The show goes on

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Love In Vein: Book Two + The Body, prosegue da Love In Vein: Book One
view post Posted on 31/8/2009, 21:41Quote
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Stilografica

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/1/2010, 00:06


Zietta questa storia è bellissima!

Si, molto dark, ma si abbina benissimo alla serie.

Infondo cosa c'è di più dark di un vampiro?

Il fatto del sacrifico del mignolo riporta all' espiazione greca per l' uccisione della madre. L' unico modo per placare l' ira delle Erinni.

Una splendida scelta.

E speriamo solo che Spikuccio mio si salvi *-*

Posta presto, Super Zietta!


» I cry when angels deserve to die «

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»Quando perfezioe raggiunse il suo scopo, si innamorò di se stessa«
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»La bellezza si esprime da sola,essendo palese astrattamente di per sè«


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view post Posted on 14/9/2009, 13:08Quote
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Penna d'oro

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 23:19


Scusate il ritardo, ma fra la pizzeria ed il fatto che finalmente ha rinfrescato sono stata piuttosto occupata. Avevo un sacco di cose da stirare (prima non mi azzardavo ad accendere il ferro da stiro con quel caldo) e se devo dirla tutta devo ancora finire, ma stamattina mi sono messa di buona lena ed ho trascritto questo capitolo.
Ciao a tutte sissole, e spero a presto.


Love In Vein: Book Two – Capitolo 25 – White rooms


Riassunto del capitolo: Buffy cerca di pensare mentre gira per i corridoi dell’ospedale aspettando di poter far visita a Xander. Spike la trova e le dice che possono vedere Xander. Spike ha una teoria sul Primo e si ritrova ad essere accettato dentro al gruppo.
Rating: 15 (per questo capitolo)


Buffy percorreva da sola il bianco corridoio mentre cercava di assorbire cosa il dottore le aveva detto su Xander. Non erano stati capaci di salvargli i diti ma era in condizioni stabili, ed era solo una questione di tempo prima che potesse ricevere visite e potessero vederlo. Sollevò un lungo sospiro mentre si girava e ripercorreva il lungo corridoio, i pensieri che l’opprimevano.

Spike era riuscito a salvare uno dei suoi amici facendolo svenire, provando che il Primo era solo forte tanto quanto il corpo che stava possedendo, ma lei non voleva pensare a cosa stava arrivando. Temeva quel momento. Il Primo si era di nuovo fatto vivo, e loro non erano stati neanche lontanamente vicini ad essere preparati, ed avevano pagato per questo. Qualunque cosa si fosse apprestata a fare, avrebbe dovuto farla velocemente ed essere da sola non era il migliore dei suoi piani in questo momento, ma aveva avuto bisogno di un po’ di spazio per pensare.

Si era sentita orribile quando aveva chiesto a Spike di rimanere con Anya e Giles fuori dalla camera di Xander. Lui aveva protestato così veementemente e con così tanto dolore negli occhi che lei aveva quasi ceduto.

Ma aveva bisogno di stare da sola, solo pochi minuti, ed aveva bisogno che Spike avesse cura di Anya e Giles stessero al sicuro così che lei poteva pensare chiaramente senza doversi preoccupare per loro.

E poi …

Stare da sola non era una sensazione che a Buffy piacesse, e nel momento in cui aveva iniziato a camminare, si era estesa e chiusa con le sensazioni di Spike, che le davano una sensazione di conforto.

Come se lui fosse stato lì con lei ma fosse assente al tempo stesso.

Aveva provato a contattare il gruppo di Angel la sera prima, ma senza nessun risultato. Un altro tentativo all’alba ancora non era stato fortunato ed ora stava iniziando a preoccuparsi anche per loro. Anche se erano stati fuori durante la notte, per l’ora dell’alba qualcuno avrebbe dovuto essere tornato in ufficio. Questo non le piaceva … suonava come se ci fosse qualcosa che non andava, e le faceva peggiorare la sensazione di nervosismo allo stomaco.

C’era qualcosa che non andava nel mondo oggi.

Non poteva puntarci il dito sopra, ma sentiva che le passate poche settimane erano state la quiete prima della tempesta, ed ora era stato colpito qualche punto chiave e da quel momento in poi tutto sarebbe stato in discesa. Le cose stavano cominciando a succedere e non intendevano darle il tempo di pianificare come aveva fatto in passato, il più di questa battaglia stava per essere combattuta con il solo istinto.

Una cosa era chiara. Aveva bisogno di informazioni e ne aveva bisogno velocemente. Il Consiglio era ancora in città e lei era disposta ad implorarli se era necessario per avere le informazioni che loro avevano sul Primo.

Buffy si girò e vide una snella ragazza dai capelli rossi al banco delle informazioni, e si mosse velocemente verso di lei, le lacrime le riempirono gli occhi quando la chiamò per nome.

<< Willow! >>

<< Buffy. >> Willow si girò ed avvolse le braccia attorno all’amica in uno stretto abbraccio, mentre le lacrime le rigavano le guance. << Dio … ho avuto il messaggio di Spike … dimmi che Xander sta bene. >>

Buffy sospirò nel collo di Willow e la strinse più forte che poteva senza farle del male. << Sta bene … aspettano che sia in grado di ricevere visite e poi potremo andare a trovarlo … non hanno … potuto … le sue dita … >>

<< Shhh … >> tubò Willow mentre sentiva i singhiozzi convulsi dell’amica e le accarezzò i capelli per calmarla. << La cosa più importante è che starà bene, Buffy. >>

<< È tutta colpa mia … >> lei riuscì a dire fra i singhiozzi, e Willow scosse la testa.

<< No, non parlare così. Tutti noi conoscevamo il pericolo in cui ci stavamo mettendo, è stata una sua scelta essere là con te, ed io sono sicura che continuerà a lottare con noi quando tutto questo sarà passato. >> Willow alzò lo sguardo e vide Spike osservarla dalla fine del corridoio e si sforzò di fargli un sorriso mentre lui la guardava preoccupato. Le era chiaro che lui avesse sentito lo sconvolgimento di Buffy e quando si avvicinò, riuscì a fargli un vero sorriso mentre osservava l’affetto dipinto sul suo volto.

<< Love? >> disse Spike in tono gentile e Buffy immediatamente gli gettò le braccia addosso. Tirandola su, chiuse gli occhi mentre lei gli avvolgeva le gambe attorno alla vita e si stringeva a lui. << Sta bene, baby … ora possiamo vederlo. >>

Trattenne Buffy per un lungo momento prima di lasciarla scivolare giù lungo il corpo per rimetterla in piedi e poi le asciugò le lacrime dalle guance con il polpastrello del pollice mentre lei lo guardava negli occhi.

<< Sembri stanca dolcezza. >> disse solcando le sopracciglia in un’espressione preoccupata e lei annuì. << Andiamo a trovare il tuo amico. >>

Buffy si asciugò in fretta gli occhi e prese un respiro profondo per prepararsi a vedere Xander per la prima volta da quando lo avevano portato in ospedale. Si allungò indietro e sentì conforto quando la mano di Willow scivolò nella sua, e poi afferrò la mano di Spike con l’altra.

Camminando giù per il corridoio con le due ragazze a rimorchio, Spike si scoprì a pensare a tutto quello che era successo quella notte. Poteva sentire come prosciugata di energia fosse Buffy, e poteva capire perché … lei aveva pianto quasi costantemente da quando era successo. Sapeva che una gran parte della ragione per cui lei aveva voluto starsene un po’ da sola era perché Giles l’aveva costantemente guardata sbalordito per come lei sembrasse essere sconvolta, e lei aveva iniziato a sentirsi come se dovesse essere di nuovo quella forte.

Desiderava poter distruggere l’idea sbagliata dell’ex Osservatore sulla forza della sua Cacciatrice. Tanto quanto lo addolorava dirlo, molto del potere di lei proveniva dal suo cuore. Non era solo perché la prima Cacciatrice aveva ricevuto il cuore di un demone; era piuttosto che straordinariamente il cuore di un’umana vinceva sopra la linea della Cacciatrice. La forza di Buffy proveniva dal suo cuore, dal suo amore per i suoi amici e la famiglia, dal suo amore per il mondo. Il peso che lei portava non era come quello di nessun altro ed era la forza del suo amore che le permetteva di fare quello per cui era chiamata.

Buffy amava profondamente.

Questo era il perché lei fosse la Cacciatrice più forte che avesse mai incontrato.

Lei era l’unica.

Aveva legami con il mondo che la facevano continuare a lottare, non importava quante ingiustizie le venissero ammassate contro, e quando uno di quelli che amava era ferito, lei aveva ogni ragione per essere turbata.

Spike le fece scivolare un braccio attorno alle spalle mentre si fermavano fuori dalla stanza e comprese che Anya e Giles dovevano essere già entrati.

Guardando giù agli occhi gonfi della stanca Cacciatrice nel suo abbraccio, Spike le tirò via i capelli dalle guance bagnate e sorrise quando lei lo guardò. << Ricordi quella volta in cucina con tua madre? >> le disse.

Buffy annuì mentre lo ricordava dirle che non doveva fingere attorno a loro.

<< Vale lo stesso per tutti, love, non trattenere i tuoi sentimenti perché qualcuno non capisce che se una ragazza in cuor tuo. Hai ragione di essere turbata … sii solo Buffy. >> le posò un bacio sulla fronte e la guardò entrare nella stanza. Aspettando un momento trovò Willow a sorridergli ampiamente mentre veniva verso di lui.

<< Parole sagge … sapevo che le avevi in te. >> Willow gli accarezzò il braccio come dimostrazione di affetto, il sorriso che gli faceva capire che era d’accordo con tutto quello che aveva detto.

<< È solo che non posso stare a guardarla reprimere tutto e spingere via le persone perché alcune di loro pensano che dovrebbe essere forte tutto il tempo. >> Spike le fece un breve ma sincero sorriso mentre lei gli annuiva e poi camminava verso la stanza.

<< Non entri? >> chiese Willow con un’espressione ansiosa.

<< Immagino sarà un po’ affollato là dentro. >>

<< Mancanza di spazio, si … così non ha niente a che fare con l’inserirsi o le fastidiose dimostrazioni di affetto che certamente succederanno? >> gli ghignò lei.

<< Limitati ad entrare. >> Spike la sospinse scherzoso e lei si divertì a fargli il broncio prima di entrare nella stanza.

Lui sospirò.

Stava veramente iniziando a piacergli la rossa. Aveva un’ardente temperamento e gli piaceva il modo in cui lo stuzzicava come se fosse stato davvero un altro membro della gang, non un vampiro da spingere da una parte come altre persone pensavano.

In quel momento il suo udito da vampiro decise di provargli che aveva torto su quel punto.

<< Dov’è Spike? >>

Sentì la voce di Xander risuonare chiaramente nell’animato chiacchierio della stanza, e piegò la testa da una parte. Quando Buffy gli apparve accanto, comprese che il suo udito non gli stava facendo degli scherzi.

<< Hey. >> Buffy gli diede un’occhiata che gli diceva che non capiva la sua scelta di rimanere fuori dalla stanza, e lo afferrò per un braccio. << Xander si stava chiedendo dov’eri. Io mi stavo chiedendo dov’eri. >>

<< Pensavo che poteva esserci un po’ di affollamento, lo sai, Centrale Scooby e tutto il resto. >> borbottò Spike a mo’ di scusa, ma guardandola negli occhi vide che lei non era disposta ad accettarla.

<< Centrale Scooby? In questo caso tu appartieni al suo cuore, con me. >> Buffy lo tirò per il braccio e sorrise soltanto quando lui roteò gli occhi.

Lui aveva una mezza idea di cosa andava incontro, sapeva perché Xander voleva vederlo e si chiese se Buffy stesse aspettando che lui reagisse nello stesso modo in cui aveva fatto quando lei lo aveva ringraziato.

Le cose cambiano.

Le persone crescono abituandosi ad ambienti diversi, e lui non era un’eccezione.

Se lei avesse scelto di ringraziarlo di nuovo adesso, l’avrebbe accettato e non visto come un segno di debolezza per aver fatto qualcosa di buono nella sua vita. Non stava cercando espiazione, non aveva bisogno di perdono per i suoi peccati come il suo gran sire faceva, così essere ringraziato era solo questo … essere ringraziato. Indipendentemente se questo era per un atto buono o cattivo, era tutto la stessa cosa alla fine … solo una dimostrazione di gratitudine per un atto non necessario.

Questo non cambiava chi lui era.

Sapeva in cuor suo di aver già fatto il suo tempo, stare attorno a Buffy per quasi ventiquattro ore al giorno nelle passate settimane lo aveva drammaticamente alterato, ma solo perché lui lo aveva permesso. Aveva lasciato libera quella parte di sé che aveva sempre combattuto e tenuto chiuso in catene, l’aveva fatta venire in superficie e straordinariamente lo sentiva giusto.

Sentirsi libero da costrizioni, non più incasellato nel ruolo di vampiro come così tanti altri. Poteva stare a cavalcioni sulla linea che, certe volte, separava appena il vampiro dal sé umano interiore.

Lo faceva perché poteva, perché parte di lui aveva sempre voluto essere capace di essere sia uomo che mostro allo stesso tempo.

Questo non aveva niente a che fare con la redenzione.

O l’espiazione.

Quindi perché farlo lo tratteneva dall’andare avanti?

Perché a volte facendolo sentiva come se fosse in una missione per migliorarsi, per mostrare al mondo intero quanto buono poteva essere?

Per provare che adesso era un uomo migliore, dopo tutte le sue esperienze, di quanto era stato nella sua vita.

Spike respinse quel pensiero e cercò di allontanarsene.

Sembrava che la redenzione non fosse qualcosa che vai cercando … era qualcosa che ti veniva a cercare. La vita ti dava le opportunità ed il destino guidava la tua mano conducendoti nella direzione giusta, tutto legato con un nodo perfetto di redenzione.

Improvvisamente sembrava che la sola cosa che aveva passato tanto tempo a respingere, lo avesse sempre condotto furtivamente giù per quel percorso.

Dal secondo in cui aveva visto la Cacciatrice era stato messo sulla strada della redenzione. Non l’aveva mai potuta uccidere, era sempre stato affascinato da lei ed aveva formato un patto con lei per salvare il mondo.

Poi, quando gli era stata data l’opportunità di prosciugarla senza che lei opponesse resistenza … l’aveva salvata.

Drusilla era stata la sua salvezza da una vita di mediocrità, Buffy doveva essere la salvatrice per i suoi peccati … lei gli stava restituendo la sua vita.

Solo che lui non era sicuro di volerla veramente.

Parte di lui si sentiva ingannato dal destino … la parte demoniaca.

L’altra parte di lui era curiosa su dove tutto questo lo avrebbe condotto.

<< Spike? >> Buffy lo strattonò ancora per il braccio mentre i suoi occhi rimanevano vitrei, le labbra leggermente contratte dai pensieri.

<< Huh? >> Spike alzò le sopracciglia e sbatté le palpebre.

<< Vieni? E non darmi ad intendere che questo è il tuo modo di fare. >> lo stuzzicò Buffy e poi lasciò che l’espressione le diventasse seria quando il viso di lui rimase assente. << Stai bene? Sembri un po’ troppo pensieroso. >>

Spike rimediò un sorriso. << Anche troppo “pensieroso” come dici tu. >>

Entrando nella stanza con la mano della sua ragazza ben stretta nella sua, Spike si fermò e guardò esitante verso Xander. Aspettò per un momento che lui dicesse qualcosa e quando divenne palese che erano entrambi in lotta per come si sentivano strani ed a disagio nell’accettarsi, Spike ruppe il silenzio.

<< Mi dispiace per la mascella, amico. >> provò a tenere la voce ferma e fece la sua migliore espressione indifferente all’attenzione che tutti gli stavano dando.

<< Nessun problema. A dire il vero … volevo quasi ringraziarti per … avermi ammaccato la mascella ed avermi salvato le dita. >> balbettò Xander dando a Spike un sorriso nervoso.

<< Quando vuoi. >> disse rapidamente Spike e trovò che Buffy gli stava sorridendo ampiamente come una madre orgogliosa mentre gli stringeva il braccio.

Buffy solcò le sopracciglia mentre lasciava il fianco di Spike muovendosi verso Xander. << Mi dispiace così tanto, vorrei averlo saputo, vorrei che tutto fosse andato in modo diverso. >>

<< È tutto a posto, dimmi soltanto che lo prenderemo a calci nel sedere quando saremo pronti. Inoltre, se sarò veramente fortunato potrò mettermi un guanto come Luke Skywalker. >>

<< Devo prima prendere a calci nel sedere il Consiglio. Anche se non sapevano di questa abilità del Primo, personalmente li ritengo responsabili ed ho in piano di far passar loro l’inferno. >> Buffy si sedette sul letto accanto a Xander e lo vide sorridere quando gli accarezzò la mano.

<< Il solito allora. >> lui osservò Buffy lisciargli la mano con un cipiglio sul volto mentre lo guardava. << Hey … va tutto bene, Buffy … >>

Quando una lacrima le scivolò sulla guancia, Xander gettò uno sguardo nervoso verso Spike e si stupì di trovarlo sembrare rilassato mentre lui stava toccando la sua compagna.

Spike si estese e sentì le sensazioni di dolore di Buffy, poteva dire che lei voleva abbracciare l’amico. Era una naturale reazione per lei, voler abbracciare e ricevere conforto da Xander dopo tutto quello che avevano passato, e Spike comprese che questo avrebbe potuto essere dannoso per l’obbligazione familiare se non glielo lasciava fare.

Quando Buffy seguendo lo sguardo di Xander lo guardò da sopra la spalla, lui annuì in calma approvazione.

Buffy avvolse strette le braccia attorno al collo di Xander e cercò di trattenere le lacrime quando sentì Willow e poi Anya unirsi all’abbraccio fra amici.

Xander fece un largo sorriso di fra mezzo alle tre ragazze.

<< Queste sono le mie ragazze. >> avvolse le braccia attorno a loro meglio che poteva e cercò di ignorare il modo in cui Spike aveva arcuato il sopracciglio.

Rilasciando le amiche sorrise a turno a tutte loro e notò che l’espressione di Buffy era ancora una volta pensierosa.

<< Cosa ti passa per la mente, Buff? >> disse, guardandola mordersi il labbro pensierosa.

<< Vorrei sapere come; come il Primo ha potuto possedere uno di noi, perché? Ci deve essere una ragione se ha scelto te, la scelta logica avrebbe voluto che fossi io o Spike. Usare noi per farci fuori tutti. >> Buffy si guardò da sopra la spalla verso Spike ancora una volta, e vide che anche lui era profondamente pensieroso.

<< Forse ha questa cosa, come un contorto desiderio di farci soffrire tutti? >> offrì Willow.

<< No … non ha senso. >> disse piano Buffy.

<< Non ne ha. >> concordò Giles guardandola da dove era fermo vicino alla finestra. << Se il Primo voleva far soffrire Buffy avrebbe dovuto scegliere di possedere Spike, fargli uccidere tutti noi davanti ai suoi occhi … lei probabilmente non lo avrebbe potuto fermare. >>

<< Il male fatto carne. >> bisbigliò Spike e tutti si girarono a guardarlo.

<< Cosa? >> Buffy si alzò in piedi e andò verso di lui dove se ne stava appoggiato contro il muro.

<< Il Primo. È il male in sé stesso, e c’è del male in tutti noi, giusto? Il Primo può assumere la forma di chiunque sia morto, ma cosa se non potesse tanto possedere ciò che è morto … quanto piuttosto ciò che è già male fatto carne? >> Spike mantenne gli occhi chiusi con quelli di Buffy per tutto il tempo in cui parlava spiegando a voce i suoi pensieri. << E se non può possedere te perché sei l’incarnazione del bene … >>

Buffy lo interruppe mentre comprendeva dove si stava dirigendo. << E se può solo possedere umani con capacità maligne? >>

<< Ma tutti gli umani hanno la capacità di fare del male. >> Willow non sembrava convinta mentre guardava da Buffy a Xander. << Ed io non penso che Xander abbia niente di cattivo nel suo corpo. >>

Xander non sembrò esserne così sicuro.

<< Ricordi al liceo? La gita allo zoo? Sono stato posseduto dal male … la iena. Posso ancora ricordare cosa provavo e le cose che ho fatto, come se ne fosse rimasta una traccia in me. >> Xander incontrò gli occhi di Buffy.

<< Quindi, tu eri vulnerabile … ma questo non significa che gli altri non lo fossero. >>

<< Io. >> disse piano Anya mentre alzava la mano. << Ex demone? >>

Spike sollevò le sopracciglia. << Vediamo di fare il punto. Xander è stato posseduto dal male in passato, così questo lo ha reso vulnerabile. La ragazza demone ha fatto il suo giusto compito di dannata vendetta, il che significa che avrebbe potuto essere a rischio anche lei, ma la sua possessione l’altra notte non avrebbe avuto lo stesso grosso impatto su Buffy. Non sono sicuro della mia teoria sul perché non ha scelto me. Buffy è il campione delle persone e pertanto implicitamente buona, tranne quando è in quel periodo del mese ed in quel caso il Primo sarebbe stato troppo occupato a correre sulle colline. >> Spike agitò le sopracciglia quando Buffy gli sparò un’occhiataccia. << L’Osservatore deve avere un po’ di atti oscuri nel suo passato … e poi c’è la Rossa. >>

Willow sorrise nervosa.

<< Non percepisci il male … >> Spike guardò verso di lei che continuava a sembrare preoccupata. << mischiato con il potere magico andare contro la tua volontà? >>

<< Sta scherzando, Will. Stai scherzando, giusto? >> Buffy era la sola a sorridere nervosa ora; il pensiero di una strega che andava fuori controllo non era attraente. Lei era praticamente impotente contro la magia.

<< Cosa possiamo fare? Voglio dire, la maggior parte di noi è a rischio, non è così? >> Xander guardò verso Buffy con un sorriso speranzoso.

<< Non lo so. Fino a quando non potrò contattare Angel ed incontrarmi con il Consiglio non c’è molto che possiamo fare, eccetto stare in guardia e fare pensieri felici. >> Buffy offrì un’espressione di scusa ai suoi amici e poi si avvicinò a Spike. << Cercherò ancora di trovare Angel, qualcosa non mi torna, era pieno giorno l’ultima volta che l’ho cercato.

<< Sono sicuro che va tutto bene. >> disse Spike a denti stretti mentre osservava la preoccupazione affiorarle negli occhi. << Probabilmente si è solo perso nelle fogne. >>

Buffy sorrise al suo tentativo di tirarle su il morale e poi gli avvolse le braccia attorno, la testa posata vicino alla sua spalla.

<< La mamma tornerà presto. >> rifletté, mentre osservava Willow ed Anya parlare con Xander … era bello vedere i sorrisi sui loro volti, anche se alcuni non erano entusiasti.

<< Dovrebbe essere di ritorno, love. Tu stai bene? >> Spike abbassò lo sguardo su di lei che tirò indietro la testa per incontrare i suoi occhi, poteva vedere la stanchezza scritta sul suo volto. << Hai bisogno di riposarti un po’, recuperare un po’ di forze, ne avrai bisogno per contattare ancora il Consiglio. >>

Buffy annuì.

La prospettiva di dover organizzare un altro incontro con il Consiglio non era piacevole. Questa volta voleva farlo in qualche posto più familiare e più confortevole del Magic Box. A sua madre non sarebbe importato se portava il Consiglio a casa, ed in un ambiente semplice c’era la possibilità che forse fossero più civili con lei.

Sembrava succedere tutto nello stesso momento. Angel stava facendo un atto di sparizione che le sembrava stranamente familiare; era qualcosa che sembrava fare ogni volta che aveva bisogno di lui. Il Primo aveva deciso di sconvolgere le cose e lei non sapeva quanto tempo avrebbe aspettato prima di cominciare a fare poco a poco a pezzi il suo mondo fino a quando non sarebbe rimasta solo lei.

Ed ora aveva bisogno di incontrarsi ancora con Quentin Travers.

Sperava con tutto il cuore che le cose andassero bene questa volta e che le avrebbero dato le informazioni di cui aveva bisogno in cambio di semplici scuse.

Poteva vivere con l’orgoglio intaccato fintanto che i suoi amici erano al sicuro.

Buffy guardò su a Spike mentre la conduceva fuori dalla stanza e giù per il corridoio.

Qualcosa le diceva che le cose non sarebbero andate lisce, non importava quanto intaccava l’orgoglio.

Qualcosa le diceva che adesso era sulle montagne russe che portavano alla fine di questa battaglia, non c’era via di uscita.

E oltretutto, le cose stavano per peggiorare.

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view post Posted on 15/9/2009, 10:20Quote
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Stilografica

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/1/2010, 00:06


Questo capitolo è stato bellissimo!

Molto incentrato sul cuore della cacciatrice.
Non una fredda macchina per uccidere e dinfendere il bene, ma una ragazza.
Con un cuore.
Con la voglia di amare.
Lo stesso sentimento che le permette di combattere.

Le parole di Spike, penso, siano ciò che è inleggibile per gli altri in Buffy.

Io adoro questa storia, capitolo dopo capitolo.
Amo come i personaggi sanno interagire, di volta in volta, anche quando si isolano nei loro piccoli mondi di pensieri e poi si ritrovano tutti assieme, fuori dalle loro ampolle di emozioni.

Sei bravissima Zietta :331641s76lyw59km.gif:


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view post Posted on 23/9/2009, 10:57Quote
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Penna d'oro

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 23:19


Ed a tempo di record (beh, per me lo è), eccovi un nuovo capitolo. Personalmente io ho adorato Spike in questo capitolo, vediamo se capite in quali punti. Ohh ma che dico? Io adoro sempre Spike!


Love In Vein: Book Two – Capitolo 26 – Burnt bridges forging the new


Riassunto del capitolo: Buffy ha una nuova riunione del Consiglio, ma questa volta verrà tenuta a casa sua. Lei vuole risposte ed alla fine le ottiene quando un certo vampiro interviene.
Rating: 15 (per questo capitolo)


Buffy si sentiva orribile interiormente, lo stomaco era annodato dal nervosismo, ma stranamente questo la faceva sentire meglio perché non aveva mentito a Spike quando gli aveva detto che non se la sentiva di fare la ronda. Lui era sembrato dispiaciuto quando gli era stato chiesto di uscire da solo e Buffy se lo era immaginato, sebbene a lui mancasse lottare al suo fianco si era però subito perso nella violenza e non lo aveva notato.

Fissò in modo assente le tende tirate del suo soggiorno mentre ascoltava il martellamento della pioggia contro la finestra, un costante ticchettio che aveva un senso di presagio.

<< Dove eravamo? >>

Buffy sollevò un lungo sospiro mentre si girava per affrontare l’inglese bionda a cui si era rivolta. Osservò Lydia spingersi gli occhiali indietro sul naso con un dito della mano che teneva la penna, arricciando un sopracciglio al porta note che stava tenendo.

Dal loro arrivo, quasi mezz’ora prima, Lydia e Quentin le avevano fatto una serie infinita di domande sull’attività della bocca dell’inferno dell’anno precedente e quali demoni aveva incontrato.

<< Ah, si, ecco. Quel gruppo di bambini che lei prima ha così eloquentemente chiamato la sua “squadra”. >> Lydia alzò la testa e la piegò da una parte mentre sorrideva disarmante a Buffy.

<< Per l’ultima volta, non sono bambini. Tutti loro hanno la mia stessa età ed hanno passato più tempo sul campo negli ultimi anni di quanto lei abbia mai fatto. >> Buffy lasciò che la sua espressione si scurisse mentre il piacevole pensiero di Spike si allontanava e veniva sostituito con il desiderio di strozzare la donna che stava solo a pochi passi da lei. << So cosa sta per dire, non dovrebbero fare queste battaglie al mio fianco. Non stavamo lottando quando il Primo ha deciso di fare una piccola dimostrazione e venirci a parlare l’altro giorno, e non c’è assolutamente modo che io possa abbandonare i miei amici solo perché il mio compito dice che dovrei passare la mia vita da sola. >>

<< Ma li mette in pericolo. >> ragionò Lydia.

<< Non gli ho mai fatto fare niente, hanno sempre scelto loro di lottare al mio fianco e sarà in questo modo che continuerà ad essere. Non vi vedo stare al mio fianco. Dove era il Consiglio quando il Maestro mi fece affogare? Eravate rimboccati comodamente nei vostri letti, non ci sono dubbi, mentre Xander salvava la mia vita. >>

Lydia sembrò scioccata e Buffy si permise un piccolo, trionfante sorriso.

<< Continua a non giustificare la loro ininterrotta attività nelle sue battaglie. >> provò a continuare Lydia, ma poteva sentire la sua stessa voce esitare.

<< Loro scelgono di lottare. Non posso dire ai miei amici di non farlo, credetemi, ci ho provato. Vogliono aiutare ed io sono grata per tutto quello che mi offrono … loro mettono le loro vite a rischio quando non ne avrebbero bisogno, quando è stata l’ultima volta che lei ha fatto tutto questo? >> Buffy sorrise ancora mentre lo sguardo di Lydia cadeva rapidamente per rimanere sulle sue note.

Vedendo che per un momento il membro del Consiglio se ne stava scioccata in silenzio, ascoltò con attenzione per brandelli di discorsi in cucina, ma venne salutata da un silenzio di tomba. Sua madre era andata là dentro dieci minuti prima per preparare il tè e Quentin aveva gentilmente offerto i suoi servigi. C’erano stati un paio di minuti di conversazione a voce alta e poi il silenzio era calato.

Poteva quasi immaginarsi sua madre che prendeva a pugni Quentin mentre lui provava a convincerla che sua figlia era un cattivo soggetto.

Buffy soppresse una risatina.

<< Signorina Summers … ehm. >>

Buffy si riscosse dai suoi sogni ad occhi aperti per l’espressione scioccata sul viso di Lydia ed il suono della porta anteriore che veniva violentemente sbattuta.

<< Bloody hell. >> ringhiò Spike.

Il cuore di Buffy accelerò fino a quando non prese a batterle dolorosamente contro il costato. Girandosi ad una velocità cautamente lenta e sperando silenziosamente che fosse tutto un brutto sogno, trovò Spike stare vicino alla porta. Lui stava scuotendo il suo spolverino, lanciando acqua dappertutto mentre si accigliava alla pelle bagnata prima di appenderlo all’attaccapanni. Gli occhi allargati dallo sgomento, Buffy gli corse incontro in un tentativo di attirare la sua attenzione e nascondergli i suoi ospiti.

Gli afferrò la mano proprio mentre lui stava per dirigersi in soggiorno.

<< Che diavolo ti ha fatto tornare? Pensavo stessi facendo la ronda. >> gli sibilò Buffy e comprese che se voleva tenerlo all’oscuro del fatto che aveva compagnia, aveva appena detto la cosa sbagliata.

<< Stavo facendo la ronda, love. Il dannato cielo si è spalancato e non c’era modo che potessi lottare con un tempo come quello. >> disse Spike, puntualizzando che stava tuonando mentre indicava la porta e poi arcuò un sopracciglio quando notò che c’era qualcosa che non tornava … Buffy aveva tutti i segni del nervosismo allacciati alle sue emozioni ed alla sua firma.

<< Va bene … >> Buffy lo spinse all’indietro verso le scale. << Vai di sopra nella mia stanza … non sarà per molto. >>

<< Compagnia, pet? >> sorrise Spike mentre il suo interesse veniva stimolato dalle sue parole.

<< No … affari. >> rispose gelidamente lei e poi si accigliò quando lui si fermò di botto.

Alzando gli occhi, lui si era ritrovato a guardare una bionda donna magra con gli occhiali e con un’espressione scioccata sul viso, una cartelletta tenuta così stretta nelle mani che le sue nocche erano bianche.

Spike annusò. << Vecchi libri ammuffiti, faccia come se avesse un paletto infilato su per il culo … Buffy ha il Consiglio in casa. >>

Buffy uggiolò quando lui la oltrepassò, ignorando il modo in cui lei cercava di tirarlo indietro verso le scale per le braccia. << Per favore … Spike … è già abbastanza dura così com’è. >>

Fermandosi a solo pochi passi dalla bionda con la cartelletta, Spike la osservò deglutire visibilmente mentre le mani giocherellavano con le note.

<< W … William The B … Bloody … >> balbettò Lydia mentre cercava di farsi coraggio per guardarlo negli occhi.

Spike fece un largo sorriso per l’essere chiamato per nome, e Buffy roteò gli occhi per il modo in cui Lydia stava improvvisamente andando in deliquio come un adolescente che incontrava il suo idolo.

<< Hai sentito di me, vero? >> lui si avvicinò leggermente di lato alla donna e alzò un sopracciglio intrigato.

Lei sorrise timidamente. << Ho … ho scritto la mia tesi su di lei. >>

<< Tutta sbagliata, naturalmente … uomo misterioso, questo è cosa sono. Solo l’amore porta gli individui come te ad immaginare. >>

<< Lydia … Lydia Chalmers. >> lei tese la mano tremante e Spike la considerò per un momento prima di stringerla in modo formale.

Le labbra di Buffy si tesero in una linea sottile di rabbia da dove si trovava dietro di lui.

Spike fece un largo sorriso sentendo la fitta di gelosia dentro di lei.

<< Ora che ci conosciamo, credo tu abbia alcune informazioni per la mia signora. >> piegò la testa da una parte mentre guardava giù alle note di Lydia e poi su nei suoi occhi.

<< La sua signora? >> Lydia provò confusione per pochi secondi prima di registrare che William The Bloody sembrava essere alleato con la Cacciatrice.

Spike si spostò di lato per rivelare una Buffy che cercava di farsi piccola, e le spinse da una parte i capelli per mostrare i suoi marchi sul collo. Mentre la porta della cucina veniva aperta, Buffy silenziosamente pregò perché la terra la ingoiasse.

<< Richiesta … richiesta … >> mormorò con voce distante Lydia mentre continuava a fissare il collo di Buffy.

Girandosi bruscamente, Spike si trovò faccia a faccia con Quentin Travers che teneva un crocifisso ed una balestra.

Spike fece un largo sorriso.

Poi ridacchiò.

Tutto per il completo stupore di Quentin.

<< Richiesta … voi due siete … no … >> Lydia ansimò ancora mentre puntava un dito tremante verso Buffy.

<< Ora ci è arrivata. >> ghignò Spike e dondolò leggermente sui talloni mentre Buffy uggiolava accanto a lui.

<< Cosa sta … >> iniziò Quentin, ma venne interrotto da Spike.

<< Neanche una parola, nonno, o addenterò il tuo dannato collo. >> sogghignò Spike verso il capo del Consiglio. << È sempre lo stesso con voi segaioli, non è così? Preparate la ragazza e la mantenete spaventata che se non fa il suo lavoro con voi, il mondo smetterà di girare, e tutto sarà per colpa sua. Solo che questa ragazza non ha mai avuto bisogno del vostro aiuto, diavolo, anche io l’ho aiutata prima di voi. Ora che lei ha bisogno di qualcosa da voi, l’allontanate … perché? >>

<< Lei ci ha allontanati. >> contestò Lydia con voce instabile.

<< Precisamente, pet. >> Spike le fece un brillante sorriso e poi guardò indietro a Quentin. << Lei vi ha allontanati. Non aveva bisogno di voi e questo vi ha bruciato, vi ha fatto incazzare alla grande. >>

Girandosi verso Buffy, le lisciò i capelli dietro le orecchie e la fissò dolcemente negli occhi. Lei improvvisamente sentì come se fossero soli nella stanza.

<< Ci stavo pensando questa sera, durante la ronda. Questo non è sul dover chiedere loro di riprenderti, love … senza di te loro non sono niente. Devono essere loro a chiederti di riprenderli … per dare loro uno scopo. >>

Buffy sembrò pensierosa mentre cercava di capire cosa Spike stesse dicendo e quando finalmente ebbe senso, sorrise. Spike aveva ragione; loro erano quelli che dovevano chiederle di riprenderli, senza di lei, il loro lavoro non significava niente. Non potevano combattere il Primo o proteggere il mondo. Il Consiglio era stato impostato per lavorare con la Cacciatrice, lei poteva lavorare senza di loro, ma loro non potevano lavorare senza di lei.

Affrontando Quentin, notò per la prima volta che c’era un’aria di ansia in lui. Era come se lui fosse avvolto da un mantello di falsa sicurezza, messo su così che non le avrebbe mostrato che la vera ragione per cui ora era qui era per vincere riportandola indietro … solo che aveva programmato di salvare la faccia facendo chiedere a lei di essere ripresa.

<< Spike ha ragione. Dovreste essere voi quelli a chiedermi di riprendervi, ma immagino non lo farete … non potreste tenere in piedi il vostro orgoglio facendolo intaccare da una ragazza come me. Lo renderò facile. Voi datemi le informazioni di cui ho bisogno e noi lavoreremo ancora insieme. >> lei si mise la mani sui fianchi mentre osservava Quentin rimuginare sulle sue parole.

<< Prima, ho bisogno di sapere se quello che Lydia ha detto è vero. >> Quentin mise la balestra giù sul tavolo ma mantenne la presa ferrea sul crocifisso.

Buffy si tirò indietro i capelli e rivelò i marchi che segnavano la sua gola. << E’ vero. Solo che sono stata io a chiedere Spike, lui non mi ha chiesta. >>

Spike ghignò orgogliosamente mentre Quentin sembrava come se fosse sul punto di svenire.

<< È veramente così inaudito? >> Buffy solcò le sopracciglia in un’espressione piena di speranza mentre Quentin si limitava a fissarla.

Il continuare della sua espressione scioccata sul volto le disse che lo era.

Vedendo che le cose non stavano andando bene, Joyce tolse il crocifisso dalla mano di Quentin e lo spostò lentamente verso la poltrona vicina al divano. Facendolo sedere, offrì un rassicurante sorriso a sua figlia e Spike, prima di scomparire in cucina a prendere il tè.

Buffy si sedette lentamente sul divano e fece scivolare le dita in quelle di Spike mentre le si sedeva accanto. Spike avvolse entrambe le mani attorno alla sua e la strinse.

<< So che questo è … non è convenzionale … ma è successo. >> Buffy sollevò la testa provocatoriamente e sperò di sembrare sicura. << Quindi immagino che lei dovrà solo imparare a conviverci come ogni altro ha fatto. Questo non cambia cosa sono io, continuo ad essere la Cacciatrice e questo è tutto quello che ha bisogno di sapere per poter lavorare con me. >>

Una stretta della mano di Spike le disse che lei aveva fatto la cosa giusta dicendo a Quentin che lui non poteva fare altro che accettare il legame fra di loro.

Quentin rimase in silenzio mentre cercava di capire cosa stava succedendo. Quando una tazza di tè gli apparve davanti agli occhi, sorrise cortesemente a Joyce e poi si riscosse dai suoi pensieri.

<< Suppongo potremmo passare sopra a questa … sconsideratezza … per il bene dell’umanità. >> incontrò gli occhi di Buffy mentre con calma sorseggiava il tè.

<< Grazie. >> sorrise sinceramente Buffy a Quentin e strinse la mano di Spike come segnale di ringraziamento. << Lei ha fatto le sue domande, mi piacerebbe farne una delle mie adesso. >>

<< Proceda. >> Quentin posò la tazza sul tavolino e le fece un’espressione interessata.

<< È vero che alla prima Cacciatrice fu dato il cuore di un demone … e se lo è … era di un vampiro? >>

<< È vero. >> disse solennemente Quentin e poi sembrò intrigato. << Cosa le fa pensare che le sia stato dato il cuore di un vampiro? >>

<< Le abilità, il modo in cui posso sentire i vampiri più di ogni altro demone … come se mi fossero simili. >>

<< Non era un vampiro come lo conosciamo ora. >> Quentin velocemente spostò lo sguardo fermandosi su Spike prima di continuare. << Era il predecessore dei vampiri, un demone conosciuto come Turok-han >>

Spike agitò le sopracciglia mentre l’ultima parola lasciava le labbra di Quentin e Buffy lo sentì tendersi.

<< Cosa? >> guardò verso di lui e notò la sua espressione dura. << Cos’è un Turok-han? >>

<< Il vampiro di tutti i vampiri. Antico, creduto estinto, ma noi vampiri non la pensiamo così … altrimenti non ne saremmo terrorizzati. >> Spike parlò in tono basso mentre teneva gli occhi rivolti al pavimento.

<< Quindi, come un umbervamp? >> offrì Buffy e Quentin annuì. << Oh. >>

<< Lei non sembra del tutto turbata da queste informazioni, signorina Summers. È stato Rupert che se lo è fatto sfuggire? >>

<< No, niente affatto. Non ho avuto la cortesia di essere informata dal mio Osservatore. A dire il vero, è stato Spike che mi ha detto delle origini piuttosto vergognose e disgustose della linea della Cacciatrice. >> Buffy diede a Quentin un’occhiata piuttosto divertita e lasciò che il tono diventasse sardonico. << Ripensandoci, devo ringraziare i vostri deboli predecessori per aver forzato il cuore di un demone in una povera, sfortunata ragazza e lasciato che evolvesse, poco a poco, fino a quando è stata finalmente di nuovo umana, ma trattenendo le abilità del demone. Ma cavillare sull’abominio di cui i suoi antenati erano colpevoli di aver creato, non è la ragione che vi ha portato qui. >>

<< Il Primo. >> Quentin prese un altro sorso di tè per contenersi e gli occhi gli caddero sulle mani unite di Buffy e Spike. Osservò il ritmo calmante del pollice di Spike contro quello di Buffy e si accigliò comprendendo che era un segno di affetto … un vampiro stava dimostrando affetto verso la Cacciatrice e quello era un vampiro senz’anima.

<< Onestamente non sapevamo che il Primo fosse capace di possedere e manipolare un essere umano, cosa le dicemmo era cosa credevamo … il Primo è incorporeo. Le assicuro che le nuove informazioni che ci ha dato verranno subito indagate. Magari potremmo trovare qualcosa da dirle, ma non sappiamo niente più di lei in questo frangente. >>

Buffy sospirò. << Significa che non ci sono informazioni sul Primo, noi abbiamo setacciato in ogni libro a nostra disposizione e non è venuto fuori niente. C’era solo un accenno, ma non voglio mai più posare gli occhi su quel libro … non dopo lo sbandamento. >>

<< È andata un po’ … era in trance, il libro l’ha proprio catturata e lei riusciva a capirlo … una delle altre Cacciatrici in lei conosceva quel gergo. >> offrì Spike quando Quentin lo fissò duramente.

<< Un libro scritto in un linguaggio che solo lei riusciva a capire? >>

<< Non diceva molto. Solo molta roba su come il Primo trascenda il tempo ed il linguaggio scritto. Così abbiamo immaginato che i libri fossero piuttosto senza interesse quando questo venne fuori durante la ricerca, ed abbiamo chiamato voi ragazzi. >> Buffy alzò le spalle, scusandosi.

<< Vedremo che informazioni potremo trovare che possano assisterti in questa battaglia. Lydia e la sua squadra rimarranno a Sunnydale mentre io tornerò in Inghilterra a condurre la ricerca. Contatteremo Lydia non appena avremo qualcosa su cui lavorare. >> Quentin finì il suo tè e posò la tazza sul tavolino prima di alzarsi. << Se lei potesse essere così gentile da chiedere a Rupert di prestarmi il libro da cui ha letto, forse potremmo essere capaci di tradurlo al ritorno al Consiglio. >>

Buffy annuì e seguì Lydia mentre si dirigevano verso la porta. L’aprì e diede a Quentin un’occhiata seria, mentre gli ricordava cosa le aveva promesso. << Non appena sa qualcosa. >>

<< Non appena sappiamo qualcosa. >> concordò lui e poi si diresse giù per il vialetto di casa sua.

Chiudendo la porta, Buffy vi si appoggiò contro con la schiena e chiuse gli occhi mentre sollevava un lungo sospiro. Girando la testa da una parte, li aprì e visibilmente li abbassò per la stanchezza mentre guardava verso Spike e sua madre.

<< Sembri esausta, dolcezza, perché tu e Spike non andate a dormire un po’? >> disse Joyce con un sorriso e vide gli occhi di sua figlia illuminarsi mentre comprendeva cosa le stava dicendo.

<< Davvero? Dici sul serio? >> il sorriso di Buffy si allargò mentre Joyce annuiva e le venne quasi da saltellare per la stanza.

Tenendo stretta la mano di Spike, lo guidò verso le scale e poi iniziò a salire prima di fermarsi brevemente.

<< Notte mamma. >> Buffy le sorrise brillantemente.

<< Notte Joyce. >> Spike le fece un sorriso grato.

<< Se sento dei rumori si torna in cantina, mister. >> lo avvertì Joyce mentre guardava sua figlia trascinarlo su per le scale.

<< Dovremo fare piano allora, giusto? >> Spike le fece l’occhiolino e lei roteò gli occhi prima di ammonirlo a gesti.

Buffy sorrise mentre camminava lungo il corridoio verso la sua camera con Spike. Stava per accadere per la prima volta qualcosa che sembrava dover essere per sempre, una cosa dove lei stava andando a dormire propriamente accanto al suo compagno, e non riusciva ad aspettare dall’accoccolarsi nel suo protettivo abbraccio.

Tirandolo nella sua camera da letto, sorrise al largo ghigno che gli incurvava le labbra, e sospirò.

Con Spike che la teneva stretta, tutto sembrava star andando per il meglio. Tutte le sue preoccupazioni scomparivano, il Primo non poteva invadere i suoi sogni e lei poteva sentirsi al sicuro per la prima notte in quasi una settimana.

Buffy chiuse la porta.

Il mondo sembrava un posto brillante.

Quando era nelle braccia dell’uomo che amava.


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A presto (beh, secondo i miei tempi) spero. Un bacione a tutte.

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view post Posted on 23/9/2009, 13:03Quote
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il mio cucciolo

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/1/2010, 22:39


vecchi libri ammuffiti e un paletto su... :2i23bxt.gif:
grande capitolo e spike è sempre stupendo :4t9fb6q.gif:
ancora ancora ancora :331641s76lyw59km.gif:

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il mio tesoro

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view post Posted on 23/9/2009, 20:42Quote
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Stilografica

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/1/2010, 00:06


Splendido!

Magnifico!

Amo Spike, ma qui l' ho adoratato ancora di più in questo capitolo!!!

Ha aiutato la sua compagna.
Come ha promesso.
Non l' ha mai lasciata.

E se permettete, ho veramente goduto quando quell' ochetta bionda di Lydia, che detto tra noi è odiosa,ha avuto la salivazione azzerata da Spike.

Zietta aspetto con ansia il prossimo capitolo :331641s76lyw59km.gif: :331641s76lyw59km.gif: :331641s76lyw59km.gif:


» I cry when angels deserve to die «

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»Quando perfezioe raggiunse il suo scopo, si innamorò di se stessa«
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»La bellezza si esprime da sola,essendo palese astrattamente di per sè«


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Lift off with James...Houston we have a problem
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view post Posted on 25/9/2009, 07:18Quote

Stilografica

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 20:38


Povera Lidya, andiamo non odiatela troppo! Non ditemi che nessuna vorrebbe essere al posto di Buffy! Quindi perchè prendersela con Lidya che vorrebbe quello che vorremmo tutte?
In fondo la donna è affascinata da Spike (ci ha fatto addirittura una tesi sopra) come lo siamo tutte.
Ed ora commentiamo un pochino.
L'autrice tifa chiaramente per Spike ed è per questo che il racconto ci piace, oltre al fatto che scrive bene e che ha una grande inventiva.
Ma la cosa ancora più entusiasmante è la traduzione di Corinne, senza la quale, noi che non conosciamo l'inglese, non ci capiremmo un tubo.
Ancora ribadisco che le traduzioni di Corinne sono splendide perchè non sono "letterali" come un compito a scuola, ma sono interpretative e rapportate al nostro lessico e significato italiano.
Vai Corinne!
Facci sognare!
Ciao da Simbia

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view post Posted on 8/10/2009, 00:15Quote
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Penna d'oro

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 23:19


Scusatemi se ci ho messo tanto a trascrivere questo capitolo, ma fra il viaggio a Napoli ed il fatto che quando sono tornata ero decisamente stanca, solo oggi sono riuscita a rimetterci mano, e solo ora a quest'ora da cani ho trovato il tempo di venire a postare.



Love In Vein: Book Two – Capitolo 27 – A night on the town


Riassunto del capitolo: Buffy, Spike e la gang vanno fuori per una piccola sessione di divertimenti, solo che le cose non sono mai tranquille per Buffy, e lei comprende che c’è di più in qualcuno di quanto non si veda.
Rating: 15 (per questo capitolo)


<< Palla otto in buca d’angolo. >> affermò Buffy e poi procedette a mordersi il labbro concentrata mentre si metteva in linea per il colpo. Tirando indietro la stecca, colpì la palla bianca gentilmente ed un sorriso le esplose sulle labbra quando la nera sparì dentro la buca.

Spike scosse la testa deluso mentre lei saltava in alto e gettava i pugni per aria, le mani che gesticolavano come se rimbalzassero su di lui.

Buffy fece andare ad abbracciarlo ma lui tenne la mani sui fianchi.

<< Niente oggetti di legno appuntito vicino ad un vampiro, love. Non vorrai che il tuo uomo si trasformi in un grosso mucchio di cenere, vero? >> l’avvertì Spike e sorrise quando lei appoggiò la stecca da biliardo sul tavolo.

Roteò gli occhi quando lei continuò la sua danza di vittoria senza stecca, e poi arcuò un sopracciglio quando improvvisamente si fermò e si diresse impettita verso di lui.

<< Penso che tu mi debba qualcosa. >> affermò Buffy, mentre scivolava al suo fianco.

Spike sembrò completamente indifferente, aveva perso per la terza volta di fila con lei, e lei aveva già richiesto il suo spolverino e l’accendino come premi.

Doveva ammettere che sembrava veramente graziosa infagottata nella sua giacca.

<< Cosa vuoi adesso? >> le disse con tono annoiato e sperò che lei non volesse giocare ancora … c’era solo un certo numero di volte in cui un uomo ci stava a perdere per vedere il sorriso della sua ragazza e vedere le sue preoccupazioni svanire.

<< Stivali. >> Buffy vi puntò e si contrò con un secco rifiuto quando lui scosse la testa. << No? >>

<< Prendere gli stivali di un uomo è fare un passo di troppo. Che te ne pare di un buon bacio vecchio stile? O … sesso … posso fare del sesso. >>

Buffy ridacchiò all’espressione sul suo viso da sessualmente disponibile e si addolcì. << Va bene … sarà un bacio. >>

<< Il sesso non va abbastanza bene per te? Bene … >> Spike suonò ancora più sessualmente disponibile mentre si rifiutava di guardarla. Un ghigno si allargò sul suo volto quando gli occhi gli si posarono su Willow e Tara. << Inoltre … credo tu mi debba un bacio. >>

<< Io? Per cosa? >> Buffy sembrò confusa per un momento e poi seguì la sua indicazione mentre lui puntava verso le amiche. Lei osservò mentre loro si avvicinavano al bar; erano il più vicine possibile e stavano ridacchiando per qualcosa mentre portavano da bere. Aggrottò le sopracciglia. Certamente sembravano furtive e c’era qualcosa in loro che suonava d’innamoramento, ma lei non avrebbe potuto crederci fino a quando Willow non glielo avrebbe detto.

<< Non esiste nessuna prova che sostenga la tua richiesta. >>

Spike arcuò ancora il sopracciglio mentre Buffy gli faceva la linguaccia.

<< Vieni qui, tu, piccola … >> le afferrò le braccia e ghignò come un lupo mentre lei si dibatté nella sua presa. Abbassando la testa, la baciò profondamente, rubandole il respiro mentre battagliava con la lingua contro la sua ed i loro denti cozzavano. Quando la lasciò andare, sorrise a come lei sembrava per un momento disorientata e poi si premette un dito contro la bocca e ghignò come un’adolescente baciata per la prima volta. Spike le mise il braccio attorno alle spalle e le diede un bacio sui capelli mentre lei si piegava contro di lui.

<< Hey. >> sorrise Buffy quando Willow le diede la sua bibita. << Siete state via per un bel po’ voi due. >>

Non potè perdersi l’espressione colpevole che aleggiò sui visi di Willow e Tara.

Forse Spike aveva ragione dopotutto.

<< Continuo a pensare che non sia giusto. >> Willow cercò di sembrare seria mentre brontolava per la milionesima volta per aver disubbidito all’ordine di Giles di non andare fuori in qualche posto dove potevano essere vulnerabili.

<< Ascolta, la mamma mi ha sempre detto di ascoltare e rispettare quelli più grandi di me, e lo faccio … solo che Spike è molto più vecchio di Giles, così sono portata ad ascoltarlo molto di più, giusto? >> Buffy sorrise maliziosamente mentre Willow si rilassava un pochino. << Stiamo perfettamente bene qui, ed è il finesettimana, abbiamo bisogno di un po’ di divertimento dopo tutto quello che è successo in settimana. Non è così? >>

<< Immagino. >> Willow si accigliò un po’ e poi permise che l’espressione le si addolcisse quando guardò a Tara. << E avevamo promesso a Tara che avremmo fatto l’intera cosa “incontro con la gang”. >>

<< Assolutamente. >> il sorriso malizioso di Buffy si allargò. << In più, battere Spike al biliardo e ballare eguaglia le bellezze del Bronze. Parlando della gang … >>

Sorrise ampiamente quando vide Xander ed Anya camminare verso di loro.

Willow sembrò improvvisamente nervosa.

<< Ciao a tutti … e ciao Tara. >> Xander sorrise ampiamente e cercò d’ignorare il modo in cui gli occhi della ragazza bionda scivolavano giù fino alla sua mano inguantata.

<< C … ciao. >> rispose Tara.

<< Allora, come sta il nostro Luke Skywalker oggi? >> Buffy gli fece un sorriso affettuoso e lui scosse le spalle mentre si guardava la mano.

<< Mi sento strano … sofferente … dolorante … soprattutto, e continuo a voler prendere a calci nel sedere il Primo. Come è andata la riunione? >> Xander notò il modo in cui Buffy guardò a Spike ed alzò le sopracciglia. << Vedo … vampirus interruptus. >>

Spike alzò un sopracciglio. << Stava piovendo a catinelle. Se lei fosse stata una piccola brava ragazza e mi avesse detto che aveva invitato il Consiglio per un tè e biscotti, me ne sarei andato giù da Will. >>

Tutti sembrarono confusi eccetto Buffy, che si limitò a rispondere alla domanda che chiaramente bruciava sulle loro labbra. << È un bar per demoni. >>

Fu ricompensata con un coro di “oh”.

<< Il Consiglio si è offerto di aiutare come può. Apparentemente non sapevano che il Primo fosse capace di possedere e manipolare, ma non penso di crederci. Hanno preso il libro che mi spedì nel mio personale piccolo mondo dei sogni, Quentin pensa che forse saranno capaci di decifrarlo una volta tornati a casa. >> Buffy lasciò che le dita strusciassero contro quelle di Spike mentre ricordava il suo arrivo ed il cambiamento di carte in tavola del Consiglio.

<< Quindi se ne vanno? >> Willow sembrò scettica e Buffy scosse negativamente la testa.

<< No. Metà della squadra rimarrà ad aiutarci se ne avremo bisogno. Saranno il nostro tramite con la sede centrale in Inghilterra. >>

<< Chi rimane allora? >>

<< Lydia. >> ghignò Spike e tutti lo guardarono eccetto Buffy, che si limitò a roteare gli occhi.

<< Chi è Lydia? >> chiese Xander mentre guardava incuriosito Buffy.

<< Suona molto carina. >> affermò Anya con un ghigno che si estendeva da orecchio ad orecchio.

Il cipiglio di Buffy si intensificò.

<< È una tipa bionda, presuntuosa e con gli occhiali, sembra andare in deliquio ogni volta che Spike la guarda … >> sparò al vampiro in questione un’occhiata che avrebbe potuto uccidere e poi alzò il naso provocatoriamente mentre allontanava lo sguardo da lui. << … e lui questo lo adora. >>

<< Non è vero. >> cercò di protestare Spike, ma cadde nel vuoto mentre Buffy continuava ad ignorarlo. << Fottute donne. >> si lamentò.

<< Vero, vero. >> sorrise Xander nella sua direzione ed annuì in accordo.

<< Ho bisogno di ballare. >> Buffy fece il broncio ed afferrò il polso di Willow, che a sua volta afferrò Tara.

Anya le osservò scomparire fra la folla e poi fece un largo sorriso a Xander e scomparve assieme a loro.

<< Donne. >> borbottò ancora Spike e poi digrignò i denti quando comprese che Buffy se ne era andata via con il suo spolverino ed il suo accendino.

Ringhiò.

Xander sembrò un po’ preso alla sprovvista per un minuto, prima che la sua espressione diventasse timida.

<< So cosa renderebbe tutto migliore … >> si spostò accanto a Spike e parlò con una voce bassa che a malapena si sentiva con la musica, anche con l’udito da vampiro. << Ti darò dei soldi e tu andrai a prendere da bere. >>

Spike si tirò indietro ed arcuò un sopracciglio. << Non penso che alla tua donna piacerà se ti compro la birra, Harris. >>

<< Lei non dovrà saperlo ... guarda, ti offrirò qualsiasi cosa tu voglia bere. >> Xander sembrò disperato mentre si contorceva leggermente e Spike non potè impedirsi di pensare che probabilmente lui avrebbe potuto comprarsi la birra da solo se soltanto si fosse comportato un po’ meno come un bambino di cinque anni.

<< Va bene. >> stendendo la mano, Spike osservò Xander farvi scivolare venti dollari, e ghignò mentre vi arricciava le dita attorno.

Xander osservò come il vampiro non si preoccupava di farsi strada nella folla, semplicemente camminava in linea retta verso il bar e tutti sembravano togliersi dalla sua strada. Si accigliò brevemente mentre cercava di capire come riuscisse a farlo, e quando Spike riapparve di nuovo in vista alcuni momenti dopo, divenne evidente che era solo uno di quelli sicuri di sé stessi che approfittavano di come sembravano. La leggera aria da teppista che aveva addosso con quei vestiti scuri ed i muscoli compatti, chiaramente lanciavano messaggi di allarme nella maggior parte dei ragazzi e risuonava come un “hello” sulle ragazze. Xander notò che tutte le donne stavano guardando Spike quando le oltrepassava, ma gli occhi di lui rimanevano fissi davanti a sé e mai venivano distolti da nessuno dei volti che incrociava.

Ne comprese il perché.

Agli occhi di Spike c’era solo un’unica ragazza meritevole della sua attenzione, e non importava cosa Buffy avesse detto, non era quella Lydia.

Riguardava tutto Buffy.

Improvvisamente Spike sembrava un ragazzo ammirevole e Xander si scoprì a sentirsi meno fratello maggiore con Buffy e più soddisfatto che lei avesse trovato un brav’uomo in un vampiro.

<< Bamboccio. >> Spike ghignò e gli tese la sua birra.

Xander prese la bevanda ed aspettò che Spike mettesse il resto dentro la sua mano tesa.

<< Chiamala commissione. >> il sorriso di Spike diventò più perfido. Xander sollevò un sopracciglio.

Okay, non così tanto brav’uomo, ma infine nessuno è perfetto.

<< Che stai bevendo? >> fece un cenno con la testa verso il bicchiere che Spike stava fissando, il liquido ambrato sul fondo turbinava a tempo con il movimento del suo polso.

<< Bourbon. >> rispose piattamente Spike e continuò ad osservare il liquido come se fosse in trance.

<< Bello. >> Xander giocherellò con la sua bibita e cercò di evitare di fare un largo sorriso per il fatto che ora aveva qualcuno che poteva comprargli dell’alcool.

Spostandosi sul divano vicino, Spike mise i piedi sul tavolino e sollevò un lungo sospiro. Sollevò entrambe le sopracciglia quando Xander si sedette accanto a lui e poi fece una mossa simile.

<< Qualche volta … e non dirlo ad Anya o mi uccide … ma qualche volta è bello avere un po’ di tempo da ragazzi. >> sospirò Xander e poi sorseggiò la sua birra.

<< Niente ticchettio di piedi femminili, niente domande su cosa stai facendo, o perché, solo alcuni dolci momenti di libertà. >> Spike appoggiò la testa indietro contro lo schienale del divano e sorseggiò il suo liquore. << Perché le ragazze sentono il bisogno di fare domande su ogni cosa che facciamo? Voglio dire, non lo capisco … un secolo non le ha cambiate di una virgola, lo sai? >>

<< No, non lo so … ma è rassicurante sentire che non sono peggiorate durante gli anni. >> sorrise Xander, e guardò verso la pista da ballo. << Anche se sono d’accordo con te sulle domande. I ragazzi non fanno domande ad un ragazzo quando fa qualcosa fuori dall’ordine del giorno … le ragazze devono sempre fare “perché?” >>

Spike annuì cordialmente in accordo.

<< Naturalmente per te è un centinaio di volte peggio, almeno io se voglio allontanarmi da Anya per un po’, posso farlo … non come te … tu scompari e Buffy deve solo … fare qualsiasi cosa sia quella che deve fare, e “pop”, tu sei là sul suo radar, come un piccolo puntino con l’etichetta “Spike”. Lei sa sempre dove sei, scommetto che ti sta tenendo d’occhio anche ora. >>

Spike ridacchiò ed alzò una mano per far tacere Xander mentre estendeva i sensi verso la sua compagna. Chiudendo gli occhi, arricciò le labbra in un sorriso quando la sentì ballare, la sua attenzione completamente concentrata sulle sue amiche e per niente su di lui.

<< No. >> si rilassò indietro contro il divano e poi piegò la testa da una parte così da guardare Xander. << Non lo sta facendo. Sta solo … dimenandosi … parlando. >>

L’espressione di Xander diventò sognante e Spike ringhiò piano abbastanza da allontanare i suoi pensieri da Buffy che si dimenava.

Come spostò lo sguardo su Spike, Xander notò un uomo alto, ben fatto, che fissava direttamente verso Spike. Allontanò gli occhi da lui e cercò di agire come se non ci fosse niente fuori dall’ordinario, mentre si girava verso Spike.

<< Non guardare, ma c’è quel ragazzo che ti sta fissando da quell’angolo. >> sibilò piano Xander ed osservò una ruga apparire fra i sopraccigli di Spike mentre li arcuava.

Spike inalò profondamente con il naso e restrinse gli occhi.

<< Riley. >> affermò impassibile.

<< Riley? >>

<< Un cucciolo d’insegnante dell’università di Buffy, classe di psicologia niente meno. Non penso di piacergli, ma la sensazione è più che reciproca. È solo … qualcosa non torna con lui … anche Buffy lo sente. >> Spike permise agli occhi di scivolare alla pista da ballo dove poteva ancora sentire Buffy dimenarsi.

<< Vuoi che vada a prenderla? >> Xander prese un’altra sorsata di birra mentre i capelli della nuca cominciavano a rizzarsi. Un altro uomo era apparso accanto a Riley e loro si erano spostati dietro le ombre delle scale e sembravano giocare con qualche tipo di apparecchiatura. Diede una spinta leggera a Spike.

Girandosi verso la pista da ballo, Spike sbirciò con la coda dell’occhio e osservò Riley mentre scuoteva qualcosa che assomigliava all’apparecchio per controllare la velocità che la polizia usava. Aggrottò le sopracciglia mentre gli occhi iniziavano ad abituarsi alla bassa luce dell’area dove loro si trovavano, ed osservò come loro lo passavano sulla pista da ballo, saltuariamente facendo una pausa per fare qualcosa che sembrava come premere dei pulsanti.

<< No, resta dove sei. La raggiungo io. In qualunque cosa siano impegnati, lei deve saperlo. >> Spike mise giù il suo liquore e si estese verso Buffy.

<< Pet … abbiamo una possibile situazione. Riley è qui con un tizio nuovo, non sembrano tanto amichevoli e stanno agitando una cosa attorno. C’è un modo in cui possiamo controllare cosa stiano facendo senza che se ne accorgano? >>

Un momento di pausa e poi la voce di Buffy gli arrivò chiara e forte.

<< Vedo Riley … lui mi conosce … mi vedrà se vado … sa anche che frequento Willow … >>

<< Tara. >>

Ci fu un’altra pausa di silenzio per pochi secondi e Spike sorseggiò il suo liquore, immaginando che Buffy stesse dicendo a Willow della situazione.

<< Andrà lei … Riley non le ha mai viste insieme e noi siamo in classi diverse. >>

<< Voglio solo che lei dia un’occhiata a quell’apparecchio, se girellerà dietro di loro dovrebbe essere in grado di dargli una sbirciatina. >>

<< È già per strada … oh … e, Spike … >> la voce di Buffy si abbassò leggermente nella sua testa, e lui sorrise mentre aspettava che continuasse. << Ti ho mai detto che adoro come sei protettivo con me? >>

<< Fallo e basta, micetta, tu fallo e basta. >> Spike ruppe il collegamento e ghignò ampiamente.

Xander sembrava confuso, ma quando Spike indicò Tara che faceva il giro dietro a Riley ed il suo amico, anche lui sorrise.

**********

Tara respirò lentamente mentre cercava di calmare i nervi. Quando aveva detto a Willow che voleva essere parte della sua vita ed unirsi al gruppo, non si era aspettata di uscire in missione così rapidamente. Asciugandosi le mani sulla gonna per liberarle dal sudore che le bagnava, si spostò lentamente dietro a Riley e cercò di fingere indifferenza mentre sbirciava oltre le loro spalle per guardare l’apparecchio.

Soffocò un ansito mentre guardava il rilevamento delle temperature delle persone che passavano sul display, e Riley che colpiva ancora il lato dell’apparecchiatura. Gli occhi di Tara si allargarono quando le apparve evidente cosa stava succedendo … le cose morte non hanno calore corporeo.

Estendendosi verso Willow, le inviò una comunicazione piena di panico dritta nella mente.

**********

<< Spike! >> la voce di Buffy invase i suoi pensieri e quasi saltò.

<< Bloody hell, pet … chiama e basta, perché non lo fai? Mi hai quasi fatto saltare su come una checca davanti ad Harris. >> ringhiò di rimando Spike e l’ascoltò ridacchiare.

<< Incontrami all’ingresso del club. Tara ha visto cosa stanno combinando. >>

<< Ce ne andiamo? >>

<< No … solo incontriamoci là. >> Buffy suonò seria e Spike si alzò.

<< Rimani qui, le ragazze torneranno presto. Comportati normalmente … o tanto normale quando sei, bamboccio. >> Spike sorrise malizioso e scomparve nella folla.

**********

Buffy camminava nervosa all’entrata del club, giocando con l’accendino di Spike mentre cercava di capire cosa fare. Quando Spike apparve si fermò e si girò ad affrontarlo.

<< Ti hanno visto venire via? >> chiese frettolosa.

<< No. Che succede, love? >> Spike osservò le sue piccole dita ed il loro ripetuto aprire e chiudere l’accendino.

<< Tara ha detto che assomiglia ad un qualche tipo di rivelatore di temperatura delle cose, ma non funziona bene. Sai che significa questo … >>

<< Sto mettendo tutti in pericolo. Andrò via, tu torni e ti comporti come se avessimo avuto una piccola lite. >> Spike avvolse le mani attorno alle sue e aspettò che lei si dimostrasse d’accordo con lui.

Solo che lei non lo fece.

Alzando gli occhi, lei lo guardò dritto negli occhi e fece un vero sorriso alla Buffy.

<< Ho un piano migliore. >>


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Ed ora ... chissà cosa si inventerà Buffy?
Non statemi con il fiato sul collo se avrete pazienza appena possibile trascriverò un altro capitolo e ve lo metterò, okay?

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view post Posted on 8/10/2009, 20:59Quote
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Stilografica

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/1/2010, 00:06


Ma che carino Spike con Xander :4t9fb6q.gif:

A modo suo si preoccupa.

Chi sa cosa inventerà Buffy per fregare quell' impiccione di Riley.

Nessuno ti starà con il fiato sul collo, Zietta, o se la vedrà con me :cd08785a.gif:

E sappi che aspetto con grande trepidazione il nuovo capitolo :331641s76lyw59km.gif: :331641s76lyw59km.gif: :331641s76lyw59km.gif:


» I cry when angels deserve to die «

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»Quando perfezioe raggiunse il suo scopo, si innamorò di se stessa«
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»La bellezza si esprime da sola,essendo palese astrattamente di per sè«


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Lift off with James...Houston we have a problem
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