E finalmente dopo tanto tempo torno a postare ed a mettervi la fine di questa storia. E' infatti l'ultimo capitolo che sto per mettervi, poi però la storia riprenderà con il suo seguito che troverete su un altro topic apposito.
Mi scuso per avervi fatto aspettare tanto, ma ho avuto tutta una serie di problemi che non si sono ancora del tutto risolti, quindi vi avviso fin da ora, non so di preciso quando potrò iniziare a postare il seguito di questa storia, intanto però gustatevi almeno la fine okay?
Un bacione a tutte.
Future Imperfect
Sebbene lui fosse certo si stessero dirigendo verso una fine incombente, Spike continuava ad assaporare la sensazione delle forti cosce di Buffy che lo stringevano attorno alle anche e la sua testa che gli riposava contro la schiena. Le sue braccia gli circondavano la vita mentre le sue mani ed i loro traditori diti erano … occupati. Stavano strisciando per farsi strada sotto la maglietta di Spike, e stavano allargandosi contro i suoi addominali contratti. Ogni tanto, lei aveva una piccola punta diabolica in sé e faceva correre le unghie lungo le creste dei muscoli, ridendo ad ogni deviazione della moto derivata dalle sue azioni.
Spike sentiva come se fosse in paradiso, o tanto vicino quanto probabilmente poteva arrivarci. Poteva sentire la curva delle labbra di Buffy mentre lei sorrideva contro la sua giacca. Il potere del motore tra le sue gambe non era per niente comparabile con la sensazione che traeva dalla ragazza alla sua schiena.
Avevano discusso di questo prima di uscire per quel folle viaggio. Spike non avrebbe voluto andare per niente. Avere a che fare con Angel dopo tutto quello che era successo nella settimana precedente sarebbe stato … difficile, per non dire di più. Assolutamente impossibile se il loro passato era di qualche indicazione. Spike avrebbe preferito passare sopra a tutto per non destare il can che dorme.
Buffy, d’altra parte, aveva insistito che lui doveva andare e affrontare Angel una volta per tutte – e, l’andare con lei , moltiplicava le difficoltà di 10 volte. Spike stava andando per cercare di fare un po’ di pace con Angel. Mostrare la sua recente relazione con la donna che l’altro vampiro era stato costretto a lasciare, avrebbe gettato sale in ferite già aperte. In più, nessuno credeva l’altro meritevole di lei.
Il raggiunto compromesso era stato che Buffy facesse visita a suo padre per un paio d’ore, e raggiunto Spike in seguito. Anche lei aveva alcuni affari non finiti con Angel.
Mentre la modo andava, sentiva le mani di Buffy vagabondare verso il basso, giocherellando con la parte morbida della sua pancia. Se continuava a fare ancora così, avrebbe agitato le mani in qualcosa di più di quanto si aspettasse.
Spike girò lentamente la testa e rallentò la velocità della moto. << Sfacciata! Stai cercando di mandarci fuori strada? >>
<< Chiamami solo Dora l’esploratrice. >> gridò Buffy, cercando di essere sentita da sopra il suono della moto e del vento. Come per enfatizzare il suo grido, le sue dita cominciarono a strisciare, facendosi strada verso le parti più basse.
In un altro momento, Spike si sarebbe piegato indietro ed incoraggiato le attenzioni di Buffy; un lavoro di mano su una moto che viaggiava non era niente di nuovo per lui. Comunque, l’ultima cosa di cui loro avevano bisogno era un Super Naso che annusava il risultato delle sue azioni. Qualsiasi possibilità di pace sarebbe stata schiacciata prima che attraversasse la porta.
Spike spinse la moto verso il ciglio della strada e smontò, con Buffy al seguito. La scintilla allegra negli occhi di lei gli fece quasi abbandonare i progetti per Los Angeles e desiderare di fare personali esplorazioni.
<< Le cose a cui rinuncio per te, luv. >> sospirò. << Se non vuoi guidare questa modo verso casa con un pacchetto di cenere come passeggero, suggerirei di non lasciare che io odori di niente tranne che del profumo delle tue dolci braccia. >>
Buffy ci pensò su per un momento prima di arricciare il naso disgustata. << Dio, Spike. Sei un tale maiale. >>
<< Forse lo sarò, dolcezza, ma il fiuto è un tratto che noi vampiri non possiamo ignorare. >> le passò leggermente le dita sul braccio, portandosi la sua mano alle labbra per un casto bacio sul palmo. << Ci nutre, ci protegge, ci gratifica e ci condanna. >>
<< E tu hai il … il … coraggio di chiamare Angel regina del dramma? >> se non fosse stato per il puro e semplice piacere che traeva dal vedere la sua ragazza felice e libera da pensieri così come la sua versione infantile, Spike sarebbe stato furioso. Aveva sentito la sua risata pungente prima, ma questa volta poteva sentire che era diversa. Non c’era malignità insita, e permise a sé stesso di rilassarsi ed unirsi allo scherzo.
<< Questa è bella, pet. >> rise in risposta, tirando Buffy più stretta contro il corpo. << Vestimi e chiamami Priscilla, la Regina del Deserto. >> posò un altro bacio in cima alla sua testa, lasciandole sentire quanto “regina” non fosse.
Buffy deglutì, sapendo che si sarebbero lasciati andare se non fossero tornati sulla moto subito! << O – okay, va bene. Hai fatto il tuo punto. Potremmo scoprire chi è sua regalità quando andremo a casa. >>
Andando sulla modo, Spike picchiettò sul sedile dietro di sé. << Salta su, mammina. >> il biondo sorrise maliziosamente e partì con un ruggito non appena Buffy si sistemò dietro di lui, le mani un po’ più circospette questa volta.
Un’ora e mezza più tardi, le loro strade si divisero. Prima di dirigersi verso l’edificio dell’ufficio di suo padre, Buffy avvolse le braccia attorno alla vita di Spike e dolcemente strofinò le labbra contro le sue. << Stai già odorando di me. >> nitrì. << Che danno potrà fare un altro po’ di eau de Buffy? E ancora, ewww! Continuo a trovare questa cosa dell’annusare molto, molto disgustosa. >>
<< Mi prometti che tornerai da me, pet? >> lui cercò di dirlo per alleggerire e scherzare, ma il bisogno che echeggiò nelle sue stesse orecchie lo fece fremere.
<< Se non avessi avuto bisogno di un po’ di privacy, non me ne andrei tanto per cominciare. >> lei resistette alla spinta di abbracciarlo ancora. Questa nuova cosa dell’ansietà da separazione era qualcosa con cui dovevano imparare a vivere. << Mi prometti che avrò un irritante vampiro biondo ossigenato con cui tornare? >>
<< Userò il mio migliore tatto, Cacciatrice. Non posso fare promesse sulla checca, ma farò del mio meglio. >>
*°*°*
Spike si fermò su uno spiazzo proprio davanti all’Hyperion, e guardò indietro alla moto. Non era preoccupato se non sarebbe stata là quando fosse stata ora di andare a casa, era preoccupato di non essere lui là per tornare con Buffy.
Camminò attraverso le doppie porte, non sapendo cosa aspettarsi. Lo sorprese trovare il posto scuro e deserto. Abbastanza sicuramente qualcuno aveva spifferato della loro visita, Spike si era quasi aspettato di essere salutato da Cordelia che gli puntava la fidata balestra al cuore.
<< Oi, Peaches! Cheerleader! >> il silenzio era piuttosto misterioso, come se stesse camminando dentro ad un vuoto.
Angel uscì dal suo ufficio. << Non c’era bisogno di gridare, ti ho sentito nel momento in cui ti sei fermato con la moto, Spike. La furtività non è mai stata il tuo forte. >>
Posso controllarmi. Posso controllarmi. Spike chiuse gli occhi e serrò la mascella all’ovvia presa in giro, scrocchiando il collo per alleviare la tensione.
<< Giles ha chiamato, avvertendomi che eri per la strada con Buffy. >> l’altro vampiro camminava in cerchi attorno a Spike, come se lo ispezionasse. << Lei dov’è e perché sei qui da solo? >>
<< Volevo fare questa cosa senza la Cacciatrice. Non ero sicuro che tu le avessi detto tutto del nostro passato e non so esattamente dove questo ci porterà. Ho pensato che avrei potuto risparmiarle parte dei più … orrendi dettagli. >> Spike si passò le dita fra i capelli, non completamente a suo agio con il fatto che il suo precedente sire era civile. << Buffy è da suo padre, ma tornerà fra un paio di ore, prima se quel segaiolo la deluderà di nuovo. >>
Il nervosismo di Spike lo fece muoversi di scatto. << Dove sono tutti i tuoi servi? Non volevi testimoni? >> puntando un dito accusatorio in direzione di Angel, borbottò: << Non pensare neanche ad una mia fine polverosa o avrai una Cacciatrice seccata per le mani. >>
Cominciò a camminare su e giù, incapace di stare fermo per un altro momento. << Ho una domanda per te, Peaches, e voglio una risposta esauriente. Dimmi solo perché. >>
<< Perché cosa, Spike? Perché il cielo è blu? >> chiese Angel, deliberatamente blando. Prendere in giro il biondo era sempre stato uno dei suoi passatempi preferiti. << Non sei un po’ vecchio per fare questo tipo di domande? >>
<< Dannato coglione. >> ringhiò il vampiro biondo, lo sforzo dal trattenersi dall’andare nel volto della caccia ed attaccare che gli tendeva i muscoli del collo. Socchiudendo la mascella, Spike lasciò andare una scarica di parole, senza fermarsi abbastanza a lungo fra una domanda e l’altra, da permettere all’altro vampiro di afferrare una parola di sfuggita.
<< Perché tutto questo? >> la sua camminata aumentò di velocità, gettando in aria le mani con ogni domanda. << Perché sei venuto a Sunnydale quando Giles ti ha chiamato? Perché ti sei disturbato a togliere il chip? Nutrirmi con il tuo sangue, due volte? Importarti? Perché bloody hell non mi hai solo polverizzato quando ne avevi la possibilità? >>
<< Hai finito? Vuoi veramente delle risposte o stai solo blaterando per sentirti parlare? >>
Improvvisamente, Spike fu quasi sicuro di non voler sentire le successive parole che sarebbero uscite dalla bocca di Angel, ma rimase silenzioso, ciononostante.
<< La verità sia detta, non avevo nessun desiderio di mostrarmi a Sunnydale quando ho sentito che eri tu ad essere stato ferito. >> la voce di Angel era piatta ed impassibile; riportando gli eventi come si erano svolti. << Dissi a Giles che in quanto vampiro saresti guarito o polverizzato da solo. Io non volevo essere coinvolto. >>
Anche se Spike si era aspettato di sentirsi dire come poco gli era importato, punse ugualmente sentirselo dire così brutalmente in faccia.
<< Allora perché … >>
<< Lui ha giocato con i miei sentimenti per Buffy. Giles mi disse che lei era affetta dalla stessa cosa che avevi tu, annunciando che quanto era successo a te poteva succedere a lei. Non mi disse mai che eravate entrambi bambini. >>
Angel incrociò le braccia sul torace, studiando un’altra volta il vampiro davanti a sé. Doveva ammettere con sé stesso che c’erano dei sentimenti mischiati da parte sua per l’affrontare Spike in questo modo. Nei giorni passati, aveva potuto sentire ancora occasionali fitte per tutto quel dannato rifiuto di gentilezze del più giovane vampiro associato, Marcus.
Grazie a quei pochi giorni passati, poteva vividamente richiamare l’immagine del suo GranChilde più giovane, che istintivamente si era fidato di lui ed era stato gentile con Buffy. Se lo guardava attentamente, poteva scorgere i piccoli lineamenti sul volto adulto.
<< Ho afferrato il fottuto quadro, Angel. Passa al prossimo. >> Spike desiderò che avesse già detto qualcosa … non importava cosa, se spregiativo o tormentoso. Il silenzio era straziante.
<< Stavo solo cercando le parole giuste per rispondere alle tue domande. >> disse Angel, sedendosi su una sedia imbottita.
Spike riprese il suo camminare. Anche il fatto che Angel fosse calmo abbastanza da sedersi lo agitava. << Non è una domanda difficile, dannato idiota. Perché non mi hai lasciato diventare polvere o non mi hai prosciugato se l’anima non ti tratteneva dall’andare via? >>
<< Un momento di debolezza? >> Angel scosse le spalle, sapendo che non c’era niente che avrebbe fatto arrabbiare di più Spike che essere congedato su due piedi. << Nah, non è stato quello. Mi hai ricordato qualcuno … qualcuno che non ho potuto salvare. >> il vampiro rise piano, solleticato dai suoi stessi pensieri. << Una specie di commemorazione per non morti. >>
Terrificante, non solo era stato ritenuto indegno del tempo perso del suo GranSire, tanto per cominciare … ora doveva la sua non vita a qualche bambino morto ed un senso di colpa verso Buffy.
Tutta l’energia sembrò lasciare Spike in una volta sola, mentre sprofondava sulla poltrona opposta ad Angel. Non importava cosa, era ovvio che non avrebbe mai guadagnato abbastanza rispetto nelle sue ragioni.
Guardando al suo demoralizzato Gran Childe, Angel decise di essersi spinto troppo oltre. Un’importante domanda aveva avuto risposta, almeno nella sua mente. Spike non avrebbe dato libero sfogo al suo temperamento per parole o comportamenti che avrebbero provocato la sua ira tanto tempo prima, quando aveva a malapena oltrepassato lo status di novellino.
Spike sollevò la testa; il suo sguardo apatico e svagato. Non era che si fosse arreso … esattamente. Aveva la sua Cacciatrice da portare a casa, almeno fintanto che Angel non avesse tirato fuori il suo mantra “meglio polverizzare Spike”. Voleva solo che l’idiota lo accettasse, invece di parlargli di una seconda morte.
Spezzando una non vita di abitudini e leggi non scritte nella dinamica della loro famiglia, il vampiro offrì un ramo di ulivo. << Non è stato tanto male, lo sai? Almeno non all’inizio. >>
<< Di che stai parlando? >> la dolcezza e compassione nel tono di Angel strapparono irritantemente Spike dai suoi pensieri.
<< Mi sembra di ricordare che Angelus fosse piuttosto compiaciuto quando Dru trascinò il tuo culo a casa per la prima volta. >> Angel sorrise al ricordo. Era passato molto tempo da che richiamava la sua presentazione a William. << Fu bello non essere più il solo gallo nel pollaio. >>
<< Si, giusto, Angelus. Continui a tirare fuori il vecchio te e me per giustificare centocinquanta anni di distruzione e spargimento versato? >> Spike sbuffò, stupefatto da come tutto sembrasse stupido. Tu sei semplicemente chi sei; uomo, demone o anima e sei responsabile di tutte le tue azioni. << Va bene. Qualunque cosa ti ci voglia per passare la notte. >>
<< Io stavo cercando di … >> Angel sapeva che questa discussione non sarebbe stata facile. Lui aveva regolarmente calpestato sentimenti, abusato, ignorato e soggiogato William per i venti anni che avevano vissuto insieme. << Cosa ho detto prima era … non era esattamente la verità, Spike. Come fa qualcuno a scusarsi per essere stato un egoista bastardo che non s’interessava di niente e nessuno tranne che del suo stesso piacere? >>
<< Saresti proprio una checca a provarci. >> ringhiò il giovane vampiro. << E niente di quello che hai fatto a me ed a Dru equivale al codardo modo in cui ci hai abbandonato per i capricci di quella stronza infernale di Darla, >> sbottò. << ci ha portato via tutto. >>
<< Diventò tutto così sbagliato, >> cercò di spiegare Angel. << non sono mai stato uno che rivelava il proprio dolore, e riavere l’anima mi portò solo ad essere furioso con i miei atti passati. Aggiungici tu e Dru, ed io sentii di dover fuggire per sopravvivere. >>
<< Codardo! >> ripeté Spike. << Se ti fossi disturbato a dircelo, saremmo rimasti con te. Sai che lo avremmo fatto. >>
Angel annuì. << Ora lo so. Ma allora stavo solo pensando al mio dolore. E poi c’è stata Buffy. Vuoi un drink? >>
<< Nah … devo restare sobrio. Non voglio rischiare di ferire la ragazza lungo la strada verso casa. >>
<< Tu e Dru non siete i soli che ho lasciato indietro. >> sospirò Angel, ancora soffrendo per le decisioni che aveva preso in passato. << Lasciare Buffy mi ha quasi distrutto, ma Joyce aveva ragione. Dovevo essere io a prendere la difficile decisione per il suo stesso bene. >>
Le mani di Spike afferrarono i braccioli tanto forte che il metallo cominciò a cedere. Era proprio il lato da cui poter attaccare il vampiro più anziano per il dolore che le aveva arrecato. << Tu, stupido, egoista, imbecille. >> scuotendo la testa tristemente, Spike continuò. << Grandissimo errore hai fatto, Peaches. Saresti dovuto rimanere con lei. >>
Rifiutandosi di abboccare all’amo, Angel insistette di aver fatto la cosa giusta. << No, non lo è stato, dannazione! L’ho lasciata andare così che lei potesse trovare un po’ di normalità nella sua vita. Qualcuno con cui lei potesse camminare al sole, con … cui avere bambini. >>
<< Ma lei cammina nell’oscurità! Lei cammina nei cimiteri ed uccide cose. Ogni. Singola. Notte! >> il biondo era furioso. << Tu l’hai mollata, intendi dire. L’hai mollata per qualcuno che lei avrebbe dovuto proteggere … un altro peso. >> Spike sventolò la mano in direzione del suo gran sire, congedandolo come uno sciocco per le sue azioni. << Avresti dovuto restare con lei, amico. Quello che hai fatto … lasciarla? Ha distrutto la ragazza, lentamente. >>
Angel lo guardò come se fosse pazzo. Buffy stava bene quando l’aveva vista l’ultima volta. Naturalmente stava piangendo per la morte di sua madre, ma era una normale parte del ciclo della vita e della morte. Certamente era andata avanti abbastanza da continuare con la sua vita.
<< Lei non si è mai pienamente ripresa dal tuo lasciarla, Angel. Nella sua mente tutti quelli a cui teneva l’abbandonavano. Prima suo padre, poi tu … poi il fottuto Capitan Cartone. Anche la morte di sua madre si è aggiunta al peso. La ragazza ha avuto problemi che l’hanno menomata. >>
Fermamente attenendosi alla sua certezza di aver fatto bene con Buffy, il vampiro più anziano rifiutò di andare incontro alle accuse di Spike.
<< Io ho cercato di essere là per lei, ma lei aveva poco bisogno di un demone senz’anima con un chip, eccetto che occasionalmente per i muscoli. E quando la Cacciatrice ha finalmente ceduto al suo desiderio di morte mentre lottava contro quel dio infernale, Glory? Sono dovuto rimanere e rimettere insieme i dannati pezzi. Chi bloody hell pensi che abbia fatto la ronda con loro e tenuti al sicuro? Non sei stato tu. >> Naturalmente Spike non menzionò il fatto che l’essere stato in qualche modo di aiuto era stata la sola cosa che lo aveva trattenuto davvero, regolarmente, ogni giorno, dal farsi una camminata nel sole.
Angel diventò sempre più mortalmente serio mentre ascoltava i travagli di Buffy da quando se ne era andato. Apparentemente una vita “normale” non era stata nei piani, non importava con chi lei era stata.
<< Andò di bene in meglio quando la Rossa ed il suo gruppo decisero di giocare a “risvegliare i morti”. Rupert era tornato a casa; un uomo distrutto senza una Cacciatrice da osservare. >> il torace di Spike si contrasse, ricordando quei giorni cupi quando Buffy era morta. << Lo stress di fare la ronda ogni notte li stava logorando molto. >>
<< Willow è diventata piuttosto spaventosa. >> disse Angel. << Il suo bisogno di essere al controllo rivaleggia con quello di Faith. Perché Giles non ha fatto niente per lei? >>
<< Dopo che Buffy dovette scavare con le mani per uscire dalla tomba, Rupert fu sul primo volo per tornare a Sunnydale. Era felice come il resto di noi di riaverla, ma come me era furioso verso la strega per la totale mancanza di rispetto delle leggi della morte e della natura. Lo sentii farle una bella ramanzina, quando la Cacciatrice ed io eravamo sul portico posteriore. Bloody hell, anche i vampiri non giocano con le resurrezioni a causa delle conseguenze. >>
Angel ebbe la compiacenza di sembrare vergognoso mentre ricordava Angelus … ed il suo tentativo di risvegliare Acathla.
Spike sbuffò mentre ricordava cosa era avvenuto dopo. << Poi diventammo Droopy boy’s. A dire il vero era stato richiamato un demone che trasformò la città in Sunnyhell, il Musical. Le persone scoppiavano a cantare, ballare, e poi spontaneamente a bruciare. >>
<< E questo ha a che fare con Buffy? Come? >> il vampiro più vecchio era confuso.
<< Ci sto arrivando. Tutti finirono con il cantare i loro segreti più intimi. Fu quando scoprirono che Buffy era stata in paradiso … non in una dimensione infernale come la Rossa aveva pensato. Lei lo aveva nascosto ai suoi amici, ma lo aveva detto a me. Veniva da me di notte, e noi parlavamo, o stavamo zitti. Qualunque cosa lei avesse bisogno. >> Spike scosse la testa, sbalordito che lei fosse andata da lui dopotutto, qualunque fossero le sue ragioni.
<< Potevo sentirla scivolare via giorno dopo giorno. Vivere era un inferno per lei. >> Spike inclinò la testa, mentre la sua espressione diventava pensierosa. << È stata un po’ meglio nei passati giorni, anche con tutto il caos del passare da un’età all’altra e ritorno. È come se lei avesse trovato qualcosa … un’innocenza perduta … che la fa brillare quando sorride. >>
Le parole mancarono la chiamata dal tumulto emotivo nel torace di Angel. Non erano mai state il suo forte; era sempre stato più un uomo di azione. Il vampiro più anziano si alzò dalla sedia con un ringhio, e scattò senza avvertimento su Spike, tirando su il biondo dalla sedia.
Spike non ebbe il tempo di reagire. Ebbe a malapena il tempo per un ultimo coerente pensiero – rimpianse che non avrebbe rivisto Buffy, e fu piuttosto sicuro che lei non avrebbe mai saputo come lui avesse incontrato la sua fine.
Angel continuò a ringhiare profondamente di gola; gli occhi che scintillavano d’ambra mentre fissavano intensamente nello sguardo blu del vampiro più giovane.
<< Dannazione, fallo e basta, sbrigati, vecchia checca! >> l’ultima bravata di Spike per quello che ne sapeva. << Se stai per prosciugarmi, vai avanti, prima … >>
Spike fu interrotto dalla bocca che si schiantò contro la sua in un brutale bacio, duro abbastanza da spaccargli il labbro inferiore. La lingua di Angel leccò la carne sanguinante, dolcemente succhiando per incoraggiare un po’ di flusso di sangue in più.
Mentre velocemente giungeva la comprensione che l’incenerimento non era nel suo imminente futuro, Spike si rilassò. Le mani gli si posarono sulle spalle di Angel, inconsciamente tirando l’uomo più massiccio vicino, modellando il corpo a quello del suo gran sire e ricambiando il bacio con fervore.
<< Mi dispiace. >> fu emesso ripetutamente da entrambe le parti; per cosa nessuno era esattamente sicuro. Angel premette una linea di leggeri baci lungo la parte scoperta del collo nudo e poi indietreggiò, come se realizzasse che questo stava prendendo decisamente una svolta diversa dalle sue intenzioni.
Spike stramazzò al pavimento, scioccato dall’abbraccio così come dalla mancanza improvvisa di appoggio. << Per che diavolo è stato tutto questo? >>
Angel sembrò stordito come il biondo. << È solo … pensavo … lo sai che c’è sempre stato qualcosa fra di noi … qualcosa che non coinvolge le ragazze. >>
<< La sola cosa che c’è mai stata fra di noi è stato il tuo odio ed il tuo dannato cazzo. >> il vampiro più giovane non era divertito.
<< Sei un maiale, Spike. >> in effetti, l’uomo non aveva nessuna classe, pensò Angel.
<< Hey! Di solito quella non è una mia battuta? >> Buffy rese nota la sua presenza, guardando da Spike sul pavimento ad Angel piegato sopra di lui. << Avevo creduto che questa dovesse essere una chiacchierata, Blondie. Perché il tuo culo è per terra? >>
Merda! Entrambi i vampiri erano preoccupati di cosa lei avesse sentito … se aveva sentito …
Buffy ghignò. << Assomigliate ad un paio di cuccioli beccati a rubare l’arrosto della domenica dalla tavola della cucina. >>
<< Um, no – non è come sembra, Buffy … >> balbettò Angel.
<< Bene, essendo stata recentemente nella stessa posizione, ti darò l’opportunità di spiegare perché Spike è a terra. Punta a tuo favore che lui non sia disteso in una pozza di sangue. >> girandosi verso il vampiro più giovane, sillabò. << Dobbiamo parlare quando saremo a casa. >>
<< È tutto a posto, luv. >> disse teso a calmare Spike, dando al suo gransire una scappatoia. << Stavamo solo risolvendo passate divergenze. Sembrerebbe che la checca abbia cambiato idea su chi fidarsi. >> lui guardò verso Angel per una conferma.
<< Fino a quando Spike non riprenderà a cacciare ancora, non avrà problemi con me. >> disse con calma il vampiro più anziano.
Buffy li fissò, la paura negli occhi, e si lasciò cadere improvvisamente accasciata sul pavimento.
Trascinandosi verso di lei, Spike le afferrò le spalle tremanti. << Cosa c’è che non va, Cacciatrice? >> la preoccupazione rendeva la sua voce spezzata.
Lei alzò lo sguardo, ridacchiando senza controllo … silenziosamente, incapace di smettere e riprendere fiato.
<< Dannata stronza! >> il sollievo nel vedere che non c’era niente che non andasse ammorbidì le sue parole.
<< Mi dispiace così tanto. >> ansimò Buffy, quando fu finalmente capace di riprendere un po’ di ossigeno. << Se questo non è il momento giusto per un’altra apocalisse nient’altro lo sarà. >>
Buffy crollò, catturata ancora dalle risate. Questa volta trascinando Spike con sé. I due cominciarono a lottare per finta, picchiandosi piano a vicenda mentre rotolavano sul pavimento dell’atrio.
Angel tornò a sedere e sorrise triste. Era vero allora. Alla fine l’aveva persa. Ma lei? Sembrava come se Buffy avesse trovato cosa aveva sempre cercato in un partner … un uguale.
E lui aveva riguadagnato una famiglia
Fine? Nah! Seguita in: Reclamation
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Okay, vogliamo essere onesti? A me la fine di questa storia mi ha deluso un pò, forse per quell'accenno di Spangel che proprio non vuole piacermi. Voi che ne pensate invece?