Ciao Crippi, felice che tu abbia recuperato questa storia che ora manca pochissimo al finale. Grazie per i tuoi meravigliosi commenti, e grazie anche a Simbia che mi ha sempre seguito.
Il pezzo che vi apprestate a leggere è la fine del penultimo capitolo e fin da ora vi dico che so cosa penserete quando avrete finito di leggerlo. Sarete arrabbiate con me perchè mi fermo sul più bello e non rivelo alcune cosette. Sappiate che ci ho pensato un casino su questo pezzo. Mi ero bloccata su un punto e non riuscivo ad andare avanti. Avevo troppe cose da dire e non sapevo come dirle. Già questo capitolo era piuttosto lungo e non volevo appesantirlo troppo. Alla fine ho così optato per buttare là qualche informazione, giusto per mantenere la tensione alta (visto che ci si appresta alla battaglia finale), e allo stesso tempo alleggerire la situazione.
Le parti mancanti, ovvero quello che voi vorreste sapere, vi verranno rivelate tutte nell'ultimo capitolo, che mi appresterò a scrivere quanto prima, sperando di riuscire a mantenere alta la suspance e l'azione.
Perdonatemi dunque se in questo pezzo sono stata un pò parca, okay?
Un bacione a tutte.
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Buffy entrò da sola nella tomba, Spike era voluto rimanere fuori di guardia nonostante lei lo avesse pregato di accompagnarla.
Non era che non si sentisse sicura senza averlo al suo fianco, in fondo era andata da sola a prendersi la falce. Piuttosto la Cacciatrice aveva la sensazione che in quel posto avrebbe trovato le risposte a molte delle sue domande. Domande non solo sulla falce, ma anche su sé stessa; così avrebbe desiderato che lui le fosse accanto quando le risposte fossero giunte, perché era grazie a lui se era arrivata fin lì.
Non sapeva esattamente cosa si era aspettata, ma quel posto, con le torce appese alle pareti che spargevano tutt’attorno una luce soffusa, era qualcosa di inaspettato.
Quel posto era antico, e si vedeva, e poteva sentire l’energia che i freddi muri di pietra emanavano.
Fu questo più di tutto a sorprenderla.
Come aveva fatto a non averlo mai notato prima durante le sue ronde?
Doveva esserci passata davanti chissà quante volte, eppure non ricordava né la strana forma piramidale della struttura, o i glifi sopra scolpiti, né tantomeno di aver percepito il flusso di energia che ora la stava investendo.
Era come quando aveva posato per la prima volta la mano sulla falce e ne aveva percepito il potere.
Anche questo posto le evocava la stessa sensazione.
Perché non l’aveva mai percepita in precedenza?
<< Non eri pronta. >>
La risposta alla sua domanda non espressa ad alta voce la colse di sorpresa, e lei si girò per vedere una donna dai lunghi capelli candidi apparire da dietro una tenda. Sollevò un sopracciglio interrogativamente, mentre studiava la nuova venuta.
C’era qualcosa in quella donna di ancestrale, antico. Sembrava essere stata trasportata lì da ere lontane. La sua stessa veste, che leggermente risplendeva d’oro alle luci delle torce, parlava di tempi remoti. Il suo volto brillava di un’infinita saggezza dovuta all’età, che non trovava riscontro nell’incredibile pelle liscia e levigata.
Buffy si riscosse dal suo momento di osservazione, e come suo solito, andò dritta al punto. << Chi sei e come fai a sapere che non ero pronta? Sempre se questo è vero. >>
La donna misteriosa avanzò maestosamente con passi eleganti, la lunga veste che frusciava melodiosamente. Si fermò a solo due passi dalla Cacciatrice, lo sguardo agganciato alla ragazza più bassa di lei.
Buffy per un istante dovette ammettere di sentirsi leggermente intimidita, poi la sua naturale baldanza, che le aveva permesso di affrontare anche un dio infernale, tornò in superficie, facendole raddrizzare il busto e brillare fiera gli occhi.
La donna sembrò essere divertita da quella dimostrazione di sicurezza, e le sue labbra si arcuarono leggermente verso l’alto, assumendo un’espressione compiaciuta che ancora una volta prese di sorpresa Buffy.
<< Vedo che rechi con te l’arma che fu creata millenni fa per la prima Cacciatrice. Non saresti mai potuta entrare in questo luogo se non l’avessi tenuta fra le mani. >> rivelò con voce soave e profonda.
Buffy abbassò lo sguardo all’arma che possedeva solo da poche ore, e sentì un brivido correrle lungo la schiena al pensiero che fosse stata utilizzata proprio da colei da cui discendevano tutte le Cacciatrici. Era un pensiero decisamente profondo, ma Buffy non era avvezza a lunghi e profondi pensieri, preferiva l’azione. << Non hai risposto alla mia domanda. >> obbiettò, volendo tornare al timone della conversazione.
Ancora una volta le labbra della donna misteriosa si stesero in un sorriso, anche se meno compiaciuto questa volta. << Prima di scoprire chi io sia, hai bisogno di capire cos’è che tieni fra le mani, e solo allora comprenderai anche perché non eri pronta ad incontrarmi. >> rispose benevolmente, piegando leggermente la testa da una parte.
Buffy aggrottò le sopracciglia mentre ci pensava su. << Okay, allora dimmi quello che c’è da sapere. >> accondiscese infine. Beh, questo era in fondo il motivo per cui era venuta qua, per sapere cosa fosse quella falce e come avrebbe potuto utilizzarla.
<< Millenni fa, quando il male supremo calpestava la terra, gli uomini crearono la Prima Cacciatrice … >>
<< Quella parte già la conosco. >> interruppe impaziente Buffy. << Le diedero il potere di un demone e lei fece fuori il cattivone, dico bene? >>
La donna scosse la testa negativamente.
<< Mi stai dicendo che le cose non stanno come me le hanno sempre raccontate? >> chiese perplessa Buffy.
<< Non esattamente. La prima Cacciatrice fu sì creata con il potere di un demone, ma non fu solo grazie a quello che sconfisse il grande male. >> rivelò la donna.
<< Oh. >> esclamò Buffy, sempre più intrigata dalla storia. << E come allora? >>
La donna sospirò. << A quei tempi, anche le donne sapevano essere feroci come gli uomini, così non fu una sorpresa per nessuno che fosse stata scelta una ragazza per combattere. Quando però le altre donne si resero conto di quale grande e gravoso compito fosse stato affidato ad una di loro, decisero di unire i loro poteri per aiutare la compagna a combattere la sua battaglia. Gli Uomini avevano utilizzato il potere del demone per rendere la Cacciatrice forte, legandola alla terra in modo che lei ne sarebbe sempre stata la paladina. Le donne scelsero invece di utilizzare il potere della luce, legandolo a quella stessa terra, così da creare la falce che tieni fra le mani. >>
Buffy ascoltava attenta la narrazione, quasi timorosa di fare domande che sarebbero potute rivelarsi sciocche. La cosa migliore da fare era rimanere in silenzio ad ascoltare.
<< Grazie al potere della luce che l’ascia possiede, la prima Cacciatrice fu in grado di meglio controllare il potere del demone che aveva dentro e trarne così tutta la forza. Forza che si rivelò risolutiva nello sconfiggere il grande male. Nella sua forma corporea perlomeno. >>
<< Quindi è per questo che mi sento più forte quando la impugno. >> commentò esitante Buffy, ottenendo un annuimento. << Ma se contiene solo il potere della luce, allora perché Willow non riusciva a percepirlo? >> chiese poi quasi fra sé e sé.
<< La risposta già la conosci. Poiché essa è stata creata per la Cacciatrice, nessun altro ne può utilizzare il potere. >>
Quindi aveva ragione Spike, pensò Buffy. È una cosa da Cacciatrici, chissà come gongolerà quando lo verrà a sapere.
<< Ma che ci devo fare? >> chiese con praticità Buffy, volendo arrivare al punto dolente.
<< Una cosa alla volta bambina. Prima hai bisogno di sapere perché tu sei prima Cacciatrice dopo millenni ad essere stata in grado di sentire il suo richiamo. >> la rimproverò bonariamente la donna.
Oh, fantastico, un altro giro sul treno delle memorie, proprio quello di cui avevo bisogno. Di questo passo Spike si stuferà di starmi ad aspettare fuori. Pensò Buffy, sospirando, mentre si apprestava ancora a stare ad ascoltare.
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Spike aveva già fumato e spento ben tre sigarette.
Ma quanto diavolo ci stava là dentro Buffy?
Stava per intrufolare la testa nella porta della tomba, giusto per dare una sbirciatina impaziente, quando un odore familiare venne catturato dalle sue narici, ed un ringhio istintivo gli salì su per la gola.
Angel.
Ci mancava solo il dannato piagnone.
<< Che cazzo ci fai qui, peaches? >> chiese aspro, senza neanche disturbarsi a guardare verso la direzione in cui l’alto vampiro moro stava arrivando con il suo cappotto svolazzante.
<< Sono venuto a cercarvi. Giles mi ha detto che eravate usciti da più di un’ora. >> rispose placido Angel, sembrando per niente turbato dell’accoglienza fredda del suo childe.
<< E di grazia chi è che stavi cercando? >> chiese ancora più gelido Spike, sospettando che il suo Sire non fosse venuto là certo per la sua bella faccia. Molto probabilmente la vecchia checca sperava di beccare Buffy da sola, e magari sperava di convincerla di quale grande sbaglio fosse il fatto che lei si era innamorata del vampiro biondo. Spike ci avrebbe scommesso sopra tutti i suoi soldi.
Il che al momento consistevano soltanto in due dollari e quaranta centesimi, ma badiamo a queste sottigliezze.
<< Al dire il vero stavo cercando te. >> rispose invece sorprendentemente Angel.
<< Cosa? >> chiese allibito Spike. Per la miseria, aveva appena perso tutti i suoi soldi (sempre i 2 dollari e 40 centesimi, ndr)
<< Ho pensato fosse meglio avvertirti prima che tu tornassi a casa. >> rispose piuttosto sibillino il vampiro moro.
<< Avvertirmi di cosa? >> chiese sempre più confuso Spike.
<< Beh, che al momento gli occupanti della casa sono aumentati. >> rispose ancora più sibillino Angel. Si stava divertendo un mondo a menare per il naso Spike. E beh, aveva almeno diritto a quello no? Dopo la filippica che il vampiro biondo gli aveva sbolognato sulle scelte e su come lui non le avesse mai fatte. Bene, ne aveva appena fatte un paio.
<< Huh? >> Spike era rimasto senza parole, quanto Angel stava dicendo non aveva senso. << E che diavolo vuoi che me ne importi se in casa ci sono più ospiti? Quella è casa di Buffy, è lei che casomai avresti dovuto avvertire, oltre naturalmente a chiederle il permesso, cosa che chiaramente non hai fatto. Non sei mai stato bravo a chiedere non è vero
Angelus? >>
La nota velenosa sul nome “Angelus” la diceva lunga, ed Angel fremette suo malgrado. L’amaro della bile gli riempì la bocca mentre, per quanto lo odiasse, si ritrovava a dare ragione a Spike. Angelus non era mai stato il tipo da chiedere, lui aveva sempre preso e basta. Ma non voleva dare al suo childe l’impressione di averlo colpito in un punto debole, così inalberò un falso sorriso dolce e scosse piano la testa.
<< Ho pensato che Buffy avrebbe apprezzato qualche mano in più di aiuto, visto la crisi imminente che deve affrontare. Sono venuto qui con tutta la gang. >> rivelò, aprendo le braccia in un gesto di pace.
Spike scosse le spalle. << Una mano in più non si rifiuta mai. >> commentò con condiscendenza. << Ma perché volevi avvertire me? >> chiese però subito dopo, non avendo ben chiaro quel punto.
<< Beh, anche tu vivi lì, da quanto ho capito. Ed ho pensato che era meglio avvertirti della presenza di un’altra Cacciatrice. Giusto per non farti partire all’attacco quando fossi tornato. >> sbolognò placidamente Angel.
<< Un’altra Cacciatrice? >> chiese allibito Spike. << Aspetta, non dirai … quella … com’è che si chiamava? >>
<< Faith. >>
<< È scappata di prigione? >> chiese con occhi spipati Spike. << Aspetta solo che Buffy lo venga a sapere e … oh, lasciatelo dire, non la prenderà tanto bene. Ed ecco spiegata la ragione per cui volevi avvertire me, così poi io dovrò dare la notizia a lei, la quale se la prenderà con me. Ottimo piano peaches, peccato che io non ci stia a toglierti le castagne dal fuoco. >> esclamò, partendo in quarta.
<< A dire il vero ho solo pensato che era meglio avvertirti che tornando a casa potevi ricevere un pugno sul naso, per non dire di peggio. Giles ha promesso di spiegare a Faith che anche tu ora lavori dalla parte del bene, ma la ragazza sa essere piuttosto testarda quando ci si mette. >> ribatté Angel, con un sorriso innocente sul volto che avrebbe fatto l’invidia di un angioletto. << E comunque no, Faith non è scappata dalla prigione, Wesley è andato a prenderla con un documento legale in cui si attestava la sua uscita per buona condotta. Naturalmente il documento era falso, ma nessuno dovrebbe scoprirlo. >>
<< Dovrebbe scoprire cosa? >> chiese la voce di Buffy, che era giunta dietro di loro senza che i due vampiri lo avessero notato.
Oh, oh!------------------
Mi potete solo dire se il pezzo vi è piaciuto?
